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Il 16 ottobre si è tenuta la presentazione del terzo Osservatorio Milano sostenibile di LifeGate. Abbiamo chiesto a Lisa Casali, manager di Pool Ambiente, di definire un ordine di priorità legate alla tutela ambientale.
Molti conoscono Lisa Casali nelle vesti di eco-food blogger, e magari hanno sperimentato le sue ricette che valorizzano anche le parti meno nobili degli alimenti (bucce, gambi e foglie), sfruttando appieno il loro potere nutrizionale ed evitando gli sprechi. Alla presentazione dei risultati del terzo Osservatorio Milano sostenibile, però, si è presentata in una veste più istituzionale, ma altrettanto significativa. Quella di manager di Pool Ambiente, il consorzio per l’assicurazione e la riassicurazione della responsabilità per danni all’ambiente. Una realtà che riunisce 22 compagnie attive nell’assicurazione e riassicurazione, mettendo a sistema un know how di alto livello che permette di assistere al meglio le imprese assicurate.
Sul palco della Triennale di Milano, Lisa Casali ha proposto di creare una “piramide della sostenibilità” per definire le priorità legate alla tutela dell’ambiente. “Alla base della piramide dev’esserci assolutamente la prevenzione. Oggi questo è un grande punto debole in Italia, per la totale mancanza di obblighi su manutenzioni e controlli, che porta a un rischio particolarmente elevato di rotture, perdite e contaminazioni”. La prevenzione deve diventare il criterio-guida non solo per le aziende, ma anche per gli enti pubblici e addirittura per i singoli cittadini. Spetta a ciascuno di noi, infatti, il compito di riconoscere e premiare le aziende più responsabili.
Il 16 ottobre alla Triennale di Milano è stato presentato l’Osservatorio Milano sostenibile 2019, realizzato da LifeGate in collaborazione con Eumetra MR. Nata sulla scia dell’Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile, l’indagine fa un focus specifico sulla città di Milano, monitorando la conoscenza, l’atteggiamento e il comportamento dei cittadini nei confronti della sostenibilità. Interpellando un campione rappresentativo formato da 800 persone, emerge che i milanesi sono mediamente più informati e attenti rispetto ai loro connazionali. Nel complesso, il 75 per cento dei cittadini si sente coinvolto in prima persona nella sostenibilità.
Dopo la presentazione dei dati alla presenza del sindaco Beppe Sala, sul palco si sono alternati ospiti diversi tra loro per storia e competenze, ma accomunati dall’impegno concreto per l’ambiente e la società: Lisa Casali, manager di Pool Ambiente; Luca Morari, vice presidente Southern Europe di Ricola e amministratore delegato di Divita; Andrea Farinet, presidente del Socialing Institute; Stefano Virgilio, responsabile comunicazione di Opel Italia; Ambrogio Beccaria, navigatore oceanico; Filippo Gallizia, direttore generale di Geomagworld; Rossana Orlandi, gallerista; e infine i due artisti Helidon Xhixha e Giacomo “Jack” Braglia, creatori dell’opera “The twin bottles: message in a bottle”, esposta per l’occasione in Triennale Milano.
La ricerca è patrocinata da Commissione europea, ministero dell’Ambiente, Regione Lombardia, Comune di Milano, Assolombarda e Confcommercio, ed è stata resa possibile dal contributo di Aimo Room, Collistar, Geomagworld, Gruppo Helsinn, Just Eat, Opel, Ricola, Visitas e Lavazza. Commentate i dati dell’Osservatorio con noi, con l’hashtag #MiSoste19.
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