40 interviste è l’ultimo libro di Patrizia Scarzella, architetto e giornalista che da tempo collabora con LifeGate. Raccoglie le storie di noti personaggi del mondo del design, da lei collezionate in 40 anni di carriera.
Un’ex area industriale dei primi del ‘900 rinasce grazie alla bioarchitettura e diventa un museo. Più precisamente, il Museo del Futuro.
Commissionato dalla Fondazione Pistoletto, il Museo del Futuro si presenta come un esempio di architettura sostenibile. La cornice è il torrente Cervo, che attraversa il centro urbano di Biella. L’edificio, è un antico complesso architettonico destinato all’attività industriale tessile, risalente ai primi del ‘900. Dove un tempo si è fatta la storia industriale del nostro Paese, ora si recuperano gli spazi dismessi, seguendo i dettami della bioarchittettura.
“Abbiamo trattato l’edificio come fosse l’uomo e gli abbiamo costruito letteralmente una terza pelle, una pelle che respira”, spiega Tiziana Monterisi, architetto della N.o.v.a. Civitas Srl, che ha seguito e curato il progetto. “Grazie a questo progetto l’edificio torna ad essere un organismo vivente”.
“Sono stati utilizzati tutti materiali naturali, come la paglia ed il sughero per il cappotto, o l’argilla per gli intonaci. I tetti – continua l’architetto Monterisi – son diventati dei tetti-giardino, creando così del verde dove prima non esisteva. Tutto il legno utilizzato proviene da legno certificato e tutte le maestranze ed imprese locali che hanno lavorato al progetto sono del luogo”. Una sorta di architettura a km zero.
Grazie al cappotto, all’isolamento termico e ad un microgeneratore per la produzione di energia elettrica, il fabbisogno energetico è stato ridotto al minimo, nonostante le condizioni climatiche sfavorevoli presenti nella zona.
Il Museo del Futuro fa parte di un complesso ben più ampio, la cui superficie ammonta a 27.000 metri quadrati. E proprio qui sorge Cittadellarte, voluta e commissionata dalla Fondazione Pistoletto, del noto artista Michelangelo Pistoletto.
“Oggi i materiali diventano ragione di indagine, di scoperta per arrivare a godere di una buona salute, per avere un risparmio energetico e una produzione di energia, necessari per andare avanti – sottolinea Michelangelo Pistoletto, direttore artistico della Fondazione Pistoletto – la casa ha bisogno di ospitare persone in salute nei prossimi anni. Solo così si potrà costruire il futuro”.
Un modello da seguire per ispirare e produrre un cambiamento responsabile nella società attraverso idee e progetti creativi.
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