Nigeria, liberati quasi 900 bambini-soldato

I bambini-soldato facevano parte delle milizie che si battono contro gli integralisti islamici di Boko haram. Ad annunciare la liberazione è stata l’Unicef.

Quasi 900 bambini-soldato appartenenti alle milizie civili che si battono contro i terroristi islamici del gruppo Boko haram sono stati liberati nella giornata di venerdì 10 maggio in Nigeria. Ad annunciarlo è stata l’Unicef.

“Testimoni di stragi e di violenze”

Il rappresentante dell’agenzia delle Nazioni Unite nella nazione africana, Mohamed Fall, ha spiegato che «complessivamente, 894 bambini, comprese 106 bambine, non fanno più parte della Civilian Joint Task Force (Cjtf)». Quest’ultima fu fondata nel 2013 con l’obiettivo di proteggere le comunità locali dagli attacchi degli jihadisti.

Boko Haram
Una manifestazione contro le azioni del gruppo terroristico Boko Haram © Lionel Bonaventure/Afp/Getty Images

La liberazione è avvenuta nello stato del Borno: “Le milizie utilizzavano i bambini-soldato all’interno di gruppi armati, impiegandoli in alcuni casi direttamente nei combattimenti”, ha aggiunto il dirigente dell’Unicef. In altri casi sono stati sfruttati come elementi di appoggio ai check point organizzati dall’esercito regolare nigeriano. Quasi tutti, “sono stati testimoni di stragi e di violenze”.

La Cjtf, infatti, è utilizzata come organizzazione di appoggio alle truppe nazionali. Ma proprio il frequente ricorso all’arruolamento di bambini-soldato ha generato forti critiche a livello internazionale. Le milizie sono infatti finanziate dalla Nigeria. Che a sua volta riceve aiuti da nazioni terze per la lotta contro Boko haram.

La Cjtf ha siglato un accordo per non reclutare più bambini-soldato

Secondo un rapporto dell’Organizzazione internazionale del lavoro del 2016, in Nigeria sono più di 15 milioni i bambini di età compresa tra 5 e 14 anni costretti a lavorare. Di questi, “molti sono utilizzati come combattenti nei conflitti armati”, aveva indicato l’organismo dell’Onu. “Continueremo a batterci finché non ci siano più alcun bambino-soldato nei gruppi armati presenti nel nostro paese”, ha aggiunto Fall.

L’Unicef ha sottolineato come, dopo un accordo firmato dalla Cjtf nel settembre del 2017, sono stati liberati in tutto 1.727 tra adolescenti e bambini-soldato, “e non ci sono stati più nuovi arruolati”.

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