Considerati i rischi per la salute derivanti dall’esposizione a nitriti e nitrati, l’Agenzia per la sicurezza alimentare francese suggerisce come ridurne l’assunzione, a partire dai salumi.
Nitriti e nitrati sono sostanze composte da azoto e ossigeno e sono naturalmente presenti in natura, nel suolo, nell’acqua e nei vegetali che li utilizzano per la loro crescita.
Nitriti e nitrati nell’alimentazione: quali sono i rischi per la salute
I nitrati sono naturalmente presenti nelle verdure, specie in quelle a foglia verde come spinaci e lattuga. Possono anche entrare nella catena alimentare come contaminanti ambientali dell’acqua, a causa del loro uso negli allevamenti intensivi, nella produzione di bestiame e nello scarico di acque reflue. I nitrati, insieme ai nitriti, sono comunemente utilizzati come additivi per conservare le carni lavorate impedendo lo sviluppo di batteri pericolosi per la salute e per mantenerne il colore rosso.
Nitriti e nitrati contenuti negli alimenti sono assorbiti rapidamente dall’organismo e, per la maggior parte, eliminati. Il nitrato non è nocivo di per sé, ma una parte di esso viene convertito dai batteri del cavo orale in nitrito. E una presenza eccessiva di nitrito può generare effetti genotossici e può contribuire alla formazione di un gruppo di composti noti come nitrosammine, alcune delle quali sono cancerogene.
Nitriti e nitrati: cosa dice l’Anses
Dopo aver analizzato diverse pubblicazioni scientifiche, l’Anses ha confermato la correlazione tra l’esposizione a tali sostanze e l’insorgere di tumore al colon-retto.Sebbene più analisi sulla popolazione francese abbiano dimostrato come il 99 per cento dei francesi non superi le soglie di contaminazione giornaliere dei nitriti e dei nitrati raccomandate dall’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, l’Anses invita a effettuare uno studio per stabilire un valore di riferimento tossicologico globale che includa nitrati e nitriti e che tenga conto della loro trasformazione in composti nitrosi cancerogeni. L’Agenzia suggerisce, inoltre, che l’aggiunta intenzionale di nitriti e nitrati nella dieta debba essere “la più bassa ragionevolmente possibile”.
Nitriti e nitrati nei salumi: come ridurre l’esposizione
L’attenzione va rivolta ai salumi, da cui deriva il 50 per cento dell’esposizione ai nitriti. Secondo l’Anses, l’utilizzo di questi additivi dovrebbe essere ridotto al minimo indispensabile e attuando le dovute precauzioni. Poiché l’aggiunta di nitriti nei salumi mira in particolare a limitare lo sviluppo di batteri che causano malattie come salmonellosi, listeriosi o botulismo, una diminuzione della loro presenza richiede sforzi su altri fronti: per il prosciutto cotto, per esempio, andrebbe indicata una data di scadenza più breve, per quello crudo servirebbero maggiori controlli su temperatura e salatura in fase di produzione. Nel frattempo, per limitare l’esposizione a nitrati e nitriti, l’Anses consiglia di limitare il consumo di salumi a 150 grammi a settimana e di seguire una dieta varia ed equilibrata, con almeno cinque porzioni al giorno di frutta e verdura.
Per quanto riguarda i prodotti che si dichiarano senza nitriti, l’Anses fa una precisazione: se la sostituzione di queste sostanze è effettuata con estratti o brodi vegetali, non ci sarebbe una reale riduzione dei nitriti perché le sostanze vegetali contengono naturalmente nitrati che vengono convertiti in nitriti dai batteri.
Nitrati nelle verdure
Per quanto riguarda i nitrati nelle verdure, va ribadito che i nitrati non sono nocivi di per sé, ma solo quando sono trasformati in nitriti. Occorre precisare poi che la vitamina C contenuta in molte delle verdure contrasta la formazione di nitrosammine. Una buona abitudine alimentare è comunque quella di variare la tipologia e il colore delle verdure consumate nell’arco della giornata e della settimana e quella di eliminare le foglie esterne degli ortaggi dove si concentra la presenza maggiore di nitrati.
La differenza la fai poi il metodo di coltivazione dei vegetali: poiché l’esposizione alla luce solare diminuisce il contenuto di nitrati è meglio scegliere ortaggi di stagione, maturati al sole invece che in serra, ed è meglio raccogliere le verdure la sera invece che al mattino. Anche la verdura biologica, coltivata con fertilizzanti naturali e non di sintesi, contiene meno nitrati.
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