Non solo vestiti, il Bangladesh si innamora del solare

Il nuovo paradiso di chi investe nell’energia solare è il Bangladesh. Un rapporto internazionale fa il punto sulla crescita dei green jobs nel mondo.

Il Bangladesh è conosciuto a livello internazionale come la sartoria del mondo, è il paese dove si fabbricano vestiti e capi di abbigliamento da esportare in tutto il mondo. Le cose, però, stanno cambiando molto velocemente. Secondo il nuovo rapporto dell’Agenzia internazionale per l’energia rinnovabile (Irena) il Bangladesh è il paese che sta creando più green jobs (lavori verdi) di tutto il sudest asiatico.

 

irena

 

Il Bangladesh e il solare

Oggi in Bangladesh lavorano 114mila persone grazie alle rinnovabili tra produzione, vendita, installazione e manutenzione. Lo stesso numero della Spagna, da sempre leader a livello europeo. Per capire il tasso di crescita del settore, basta citare che ogni mese in Bangladesh vengono installati 80mila nuovi impianti fotovoltaici. Un incremento che dovrebbe far crollare velocemente la percentuale di bengalesi che ancora non hanno accesso all’elettricità (47 per cento nel 2009 secondo l’Asian development bank). Negli ultimi dieci anni il numero totale di impianti solari è passato da 25mila a 2,8 milioni.

 

Le rinnovabili nel resto del mondo

Nel mondo sono 6,5 milioni le persone che lavorano grazie alle rinnovabili (al 2013), 2,3 milioni solo grazie all’energia solare secondo gli ultimi dati dell’Irena. Il 70 per cento dei lavori legati al sole si trova in Cina che è anche il paese che è riuscito a creare il maggior numero di green job al mondo (2,6 milioni). Altri 1,2 milioni si trovano nell’Unione europea, da sempre promotrice di un settore energetico a basso impatto ambientale per contrastare il cambiamento climatico. Il 60 per cento solo in Germania, Francia, Italia e Spagna. Gli Stati Uniti si sono mossi un po’ in ritardo rispetto al resto del mondo e oggi possono contare su 625mila lavori legati alle rinnovabili.

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