Anche il mondo accademico discute della possibilità di riformare lo Statuto di Roma per inserire tra i crimini contro l’umanità quelli ambientali.
I dati sono allarmanti. Il particolato è 50 volte superiore ai livelli ritenuti sicuri dall’Oms, mentre una spessa coltre ha invaso Shenyang.
È il caso di inquinamento atmosferico peggiore che la Cina abbia mai registrato. I livelli di particolato hanno toccato valori record, in concomitanza con l’abbassamento delle temperature e la conseguente accensione dei riscaldamenti, tanto da coprire il cielo di molte città del nordovest del Paese.
A Shenyang ad esempio, numerose fonti riportano di valori di PM 2,5 (particolato più fine, capace di penetrare nei polmoni) di 1157 microgrammi al metro cubo, mentre in alcune parti della città il record è stato di 1400 microgrammi. L’Organizzazione mondiale della salute indica come pericolosi valori al di sopra dei 25 microgrammi per 24 ore consecutive.
Shenyang in northeast China reported severe air pollution on Sunday, with the reading of PM2.5 at 7 a.m. was 864 pic.twitter.com/qooXnKfaFr
— People’s Daily,China (@PDChina) 8 Novembre 2015
Anche Changchun, capoluogo della provincia di Jilin, ha registrato valori di 860 microgrammi, mentre anche a Pechino, Tianjin e alcune aree delle province di Hebei, Henan, Shandong e Heilongjiang lo smog sta registrando valori preoccupanti per la salute dei cittadini.
Le immagini sono quelle di intere aree coperte da una spessa coltre grigia, che impedisce di vedere il sole. La visibilità è calata a meno di 500 metri, in alcuni casi anche di 100, e sono stati chiusi aeroporti e autostrade. Milioni di persone si trovano in questi giorni ad affrontare uno dei peggiori casi di inquinamento atmosferico che abbia mai colpito la Cina, almeno da quando sono in atto le misurazioni della qualità dell’aria. Ad oggi le autorità affermano di essere ancora in fare di apprendimento per capire le misure atte a contrastare l’inquinamento.
Alcuni studi indipendenti riportano che la cattiva qualità dell’aria uccide 1,6 milioni di persone l’anno, paragonabili al 17 per cento di tutti i decessi nel Paese, mentre il 99 per cento dei cinesi è esposto a condizioni non salubri dell’aria. Nel frattempo le persone no riescono respirare, letteralmente.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Anche il mondo accademico discute della possibilità di riformare lo Statuto di Roma per inserire tra i crimini contro l’umanità quelli ambientali.
Siamo stati in Albania insieme a Cesvi per raccontare la storia e il futuro del fiume Vjosa, uno degli ultimi fiumi liberi d’Europa. Il podcast è disponibile su tutte le piattaforme di streaming.
Grazie al progetto MC0 di Interreg-Alcotra, lo strumento LISE accompagna la filiera aromi e profumi verso la decarbonizzazione.
Dopo Milano, il progetto realizzato con LifeGate nell’ambito della Water Defenders Alliance arriva nel porto toscano. Obiettivo: prevenire l’inquinamento delle acque attraverso una tecnologia in grado di assorbire oli e idrocarburi.
La strategia di adattamento climatico che prevede di rimuovere asfalto e cemento per far spazio al verde sta diventando una priorità per le città italiane.
Quali sono i benefici dell’agricoltura rigenerativa? Ne parliamo in tre puntate speciali del podcast News dal pianeta Terra, registrate alla Nuvola Lavazza.
Doppio allarme delle associazioni ambientaliste: tagliati i fondi alle Regioni per il ripristino della natura, ritardi sulla giustizia climatica.
Con il progetto transfrontaliero MC0, tante PMI italiane e francesi del settore della meccatronica hanno avviato la decarbonizzazione.
A chiedere di non considerare più gli orsi bruni come “specie fortemente protetta” sono Romania, Slovacchia, Croazia, Repubblica Ceca e Finlandia.

