Milano non si arrende, perché il futuro si gioca adesso

Colpita dalla crisi economica e sanitaria, Milano è già capace di guardare avanti. Lo svelano i dati del 4° Osservatorio Milano Sostenibile.

Scopri e scarica la ricerca Osservatorio Milano Sostenibile 2020

Mentre l’Italia fronteggia la seconda ondata della pandemia da coronavirus e la città di Milano attraversa la sua fase più critica, cercare di guardare al domani con ottimismo e speranza è tanto difficile quanto necessario. È questo il senso dell’Osservatorio Milano Sostenibile 2020 con cui, per la quarta volta, LifeGate indaga insieme a Eumetra MR il rapporto dei milanesi con la sostenibilità. Una ricerca partita nel 2015 con l’Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile, che dal 2017 ha previsto un focus verticale sul capoluogo lombardo e, da quest’anno, anche su Roma.

I milanesi e la sostenibilità

Se le precedenti edizioni avevano segnalato una costante crescita nel grado di consapevolezza e di abitudini sostenibili, stavolta salta all’occhio il rallentamento di alcuni trend. Uno fra tutti: aumenta la percentuale di chi considera la sostenibilità come una moda. Di sicuro ha inciso il fatto che le risposte siano state raccolte a luglio, in un clima di incertezza sull’evolversi della pandemia. Dall’altro lato, però, cresce anche la percentuale di appassionati: tra appassionati e interessati, si può dire che ben 960mila persone si sentano coinvolte nei confronti della sostenibilità, su un totale di 1,4 milioni. È come se la fascia degli indecisi si fosse spaccata a metà, tra chi si è rinchiuso in sé stesso e chi invece ha capito che crisi sanitaria e crisi ambientale sono collegate.

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Di risposta in risposta, traspare la voglia di ripartire con una nuova consapevolezza. I cittadini sognano una Milano più verde e digitale, una Milano dove spostarsi in bicicletta o a bordo dei mezzi pubblici, respirare aria pulita e coltivare un orto, una Milano brulicante di cultura e vicina alle persone più fragili. E sono pronti a fare la loro parte, modificando le abitudini quotidiane per renderle più sostenibili. Un cambiamento che, ancora una volta, vede in prima linea i giovani della Generazione Z.

I dati della ricerca sono al centro di un vero e proprio hub digitale ricco di interviste, focus tematici, video e testimonianze di esperti, imprese e istituzioni.

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