Con quali tecnologie gestiremo gli edifici del futuro? Come saranno costruiti, con quali materiali, su quali princìpi? Lo rivelano le startup presenti a Klimahouse 2026.
Al fine di proteggere le proprie coste e la barriera corallina, il governo delle Hawaii ha approvato una legge che mette al bando le creme solari che contengono oxybenzone e octinoxate, due composti chimici conosciuti anche come ossibenzone e octyl methoxycinnamate. Questi elementi, presenti nella maggior parte di creme solari attualmente in commercio, si sono
Al fine di proteggere le proprie coste e la barriera corallina, il governo delle Hawaii ha approvato una legge che mette al bando le creme solari che contengono oxybenzone e octinoxate, due composti chimici conosciuti anche come ossibenzone e octyl methoxycinnamate. Questi elementi, presenti nella maggior parte di creme solari attualmente in commercio, si sono rilevati dannosi per la flora e la fauna marina che rendono le Hawaii un paradiso turistico unico al mondo. Il governatore dello stato, il democratico David Ige, ha approvato una legge che entrerà in vigore da gennaio 2021 e impedirà la vendita di prodotti contenenti i due ingredienti in questione.
Leggi anche: Creme solari per bambini, come scegliere quelle green
Negli anni i due elementi chimici sono stati trovati nella barriera corallina hawaiana e nelle spiagge di Waimea Bay, Hanauma Bay e Waikiki Beach nonché nella baia della capitale Honolulu e nella riserva naturale di Ahihi-Kīnau nell’isola di Maui. Come riportato dal governo locale, “oxybenzone e octinoxate, presenti in varie creme solari in vendita, hanno avuto un impatto negativo significante nell’ambiente marino delle Hawaii e nel suo ecosistema”. Si stima che almeno 14mila tonnellate di lozioni solari finiscano in mare ogni anno.
#Hawaii is set to ban certain types of sunscreen https://t.co/FerJidVdJT #environment pic.twitter.com/lT8wSJWUNr
— World Economic Forum (@wef) 15 maggio 2018
Uno studio del 2015, pubblicato sulla rivista Archives of environmental contamination and toxicology, ha scoperto che le sostanze chimiche in questione hanno vari effetti negativi sul corallo, incluso l’aumento del tasso di mortalità e un rallentamento del suo sviluppo. Inoltre questi elementi sbiancano i coralli, togliendo loro quel tipico colore rossastro che li ha resi un’attrazione turistica per secoli. Lo studio ha anche scoperto che entrambe le sostanze chimiche possono indurre la “femminilizzazione” nei pesci maschi adulti e aumentare le malattie riproduttive nelle creature marine, dai ricci di mare ai pesci pappagallo fino alle specie di mammiferi come la foca monaca hawaiana. Le sostanze chimiche possono anche indurre cambiamenti comportamentali nei pesci e avere un impatto sulle molte specie in via di estinzione che si trovano nelle acque delle Hawaii, comprese le tartarughe marine.
Non sono mancate le critiche dopo l’annuncio di Ige del bando per le creme solari dannose, che inizierà fra tre anni. L’American chemistry council, che riunisce studiosi e aziende che utilizzano sostanze chimiche nei prodotti in commercio, ha sottolineato come l’esposizione al sole sia un problema per gli esseri umani, che quindi hanno bisogno di protezioni dai raggi. Per fortuna però, sono già presenti sugli scaffali dei negozi delle creme senza i due elementi tossici. La ditta Edgewell Personal Care, ad esempio, è una di quelle che offre creme solari senza oxybenzone e octinoxate e in futuro altri produttori potranno seguire il suo esempio, utilizzando sostanze biodegradabili come l’ossido di zinco e il biossido di titanio, che garantiscono protezione senza il problema dell’inquinamento.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Con quali tecnologie gestiremo gli edifici del futuro? Come saranno costruiti, con quali materiali, su quali princìpi? Lo rivelano le startup presenti a Klimahouse 2026.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha cancellato le restrizioni alla pesca nel Northeast canyons and seamounts Marine national monument.
La tempesta invernale negli Usa non è segno che il riscaldamento globale non esiste, come lasciano intendere i negazionismi climatici.
Mentre le istituzioni gestiscono l’emergenza e la magistratura indaga per disastro colposo, gli esperti avvisano: mancano gli strumenti per prevenire.
Il governo ha pre-approvato il decreto: arrivano i “reati qualificati” contro l’ambiente. Un passo avanti ma sanzioni ancora esigue.
Con il suo progetto per la convivenza tra uomo e fauna selvatica, Salviamo l’Orso si aggiudica il premio per l’Italia dei Defender Awards 2025.
Nel cuore dell’Ecuador convivono lo sfruttamento delle risorse e la determinazione della guardia indigena e dei popoli che difendono la foresta come bene comune per l’intera umanità.
Il Tyler Prize, considerato il “Nobel per l’ambiente”, è andato a Toby Kiers, biologa statunitense che lavora ad Amsterdam.
L’ecologa e attivista Arianna Liconti ci accompagna in un viaggio tra divulgazione e racconto alla scoperta del 71% del pianeta, nel nuovo podcast prodotto da LifeGate e la Water Defenders Alliance.

