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La giornata mondiale delle balene è dedicata alla protezione e alla conoscenza dei mammiferi marini più iconici, minacciati dalle attività umane.
La più grande, la balenottera azzurra, ha le dimensioni di un palazzo di dieci piani e il peso di trenta elefanti messi insieme. Le balene artiche, invece, possono vivere per più di cent’anni. I cetacei sono anche nostri alleati nella lotta contro il riscaldamento globale, perché sequestrano consistenti quantitativi di anidride carbonica dall’atmosfera. Per celebrare queste creature dall’intelligenza straordinaria e ancora misteriosa e sottolineare la necessità di proteggerle, la terza domenica di febbraio si celebra la Giornata mondiale delle balene.
Il divieto di caccia alle balene è entrato in vigore nel 1986, eppure ancora oggi i giganti degli oceani devono far fronte a numerose minacce. La prima, tristemente nota, è rappresentata dal Giappone: lo stato asiatico continua indisturbato a macellare questi pacifici cetacei aggirando il divieto con la scappatoia della ricerca scientifica.
Il Paese asiatico non è però l’unico a violare la moratoria stabilita dalla Commissione baleniera internazionale (Iwc), anche Norvegia e Islanda continuano a cacciare balene, l’Islanda poi è l’unica nazione al mondo a cacciare anche la balenottera comune (Balaenoptera physalus), specie a rischio di estinzione. Anche le altre minacce per le balene sono, naturalmente, di origine antropica e sono il crescente inquinamento delle acque di tutto il globo, i cambiamenti climatici, le catture accidentali da parte dei pescherecci, le collisioni con le navi e l’esplorazione petrolifera.
Ciò nonostante ci sono anche buone notizie: le popolazioni di alcune specie sono in crescita, come quella di balene grigie del Pacifico Occidentale e di megattere che vivono al largo della costa occidentale australiana.
La ricorrenza della giornata mondiale delle balene è nata nel 1980 nell’isola hawaiiana di Maui, uno dei posti migliori per il whale-watching, per festeggiare il ritorno delle megattere nell’isola durante la loro migrazione stagionale. Per l’occasione viene organizzato il Maui Whale Festival, manifestazione organizzata dalla ong Pacific Whale Foundation, completamente incentrata sulle balene, con carri allegorici a tema, conferenze, concerti e spettacoli.
La quarantunesima edizione del Maui Whale Festival è iniziata lo scorso 8 febbraio con una formula ibrida, resa necessaria dalle misure di contenimento della pandemia. Il programma prevede numerosi eventi, tra cui una corsa benefica virtuale, webinar con esperti e un festival cinematografico. Ogni attività è stata ideata per aumentare la consapevolezza circa l’importanza della conservazione dei cetacei e del loro habitat.
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