Un rapporto del think tank Ember evidenzia l’autentico boom delle energie rinnovabili nei 74 paesi del Climate vulnerable forum.
Il fenomeno dell’eutrofizzazione dei mari, ovvero l’aumento delle alghe dovuto alla presenza di sostanze come l’azoto, il fosforo e lo zolfo disciolte nell’acqua, ha degli effetti disastrosi sull’ecosistema acquatico. La proliferazione degli organismi vegetali, come le alghe, comporta la carenza di ossigeno e il blocco della circolazione delle correnti del mare impedendo la normale crescita
Il fenomeno dell’eutrofizzazione dei mari, ovvero l’aumento delle alghe dovuto alla presenza di sostanze come l’azoto, il fosforo e lo zolfo disciolte nell’acqua, ha degli effetti disastrosi sull’ecosistema acquatico. La proliferazione degli organismi vegetali, come le alghe, comporta la carenza di ossigeno e il blocco della circolazione delle correnti del mare impedendo la normale crescita e lo sviluppo della fauna marina. La causa di questi disastri ambientali è la mancanza di rispetto per il pianeta e per la vita delle generazioni future da parte dell’uomo. Lo sfruttamento spietato del mare per l’industria della pesca, il riscaldamento globale e gli scarti industriali tossici o domestici riversati nelle acque sono la causa dell’eutrofizzazione e quindi della perdita degli habitat marini.
Gruppi di scienziati in tutto il mondo si stanno dedicando alla soluzione di questo crescente problema attraverso vari sistemi di raccolta delle alghe in eccesso per la produzione di biocarburanti e biogas. Un esempio è il progetto Seafarm promosso dall’Università KTH in Svezia. I ricercatori capeggiati dal professore Fredrik Grondahl sono riusciti a produrre biogas dalle alghe raccolte lungo le coste della città di Stromstad, stimando che dall’eccesso di alghe lungo la costa di Trelleborg si potrebbe ricavare il corrispettivo di 2,8 milioni di litri di gasolio. Le cifre pubblicate dall’Enea sul confronto della resa delle alghe con le colture oleaginose per la produzione di biodiesel è significativa. Con un ettaro di suolo coltivato a mais si ottengono 152 chilogrammi di biocarburante, 562 con la soia, per arrivare a 51.927 con le microalghe a basso contenuto di olio e 121.104 chilogrammi con quelle a elevato contenuto d’olio.
Un progetto simile è nato in Italia a Marghera (Venezia) dove l’Autorità portuale di Venezia e l’Elnag s.r.l. si sono impegnate nella costruzione di una centrale di biomasse per la produzione di energia dalle alghe diatomee. Questo tipo di alga autoctona della laguna veneta viene raccolta e messa in incubatori dove, attraverso la fotosintesi, viene prodotto idrogeno e monossido di carbonio e, dopo il passaggio in una turbina a gas, convertito in energia sufficiente per l’autonomia dell’impianto, di tutto il porto e di parte del centro storico.
L’obiettivo dell’Unione europea è quello di incrementare del 10 per cento entro il 2020 la produzione di biocarburanti dalle alghe, dimostrando così che la lavorazione delle alghe è davvero la frontiera di una nuova economia, uno sviluppo produttivo sostenibile per salvare il pianeta.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Un rapporto del think tank Ember evidenzia l’autentico boom delle energie rinnovabili nei 74 paesi del Climate vulnerable forum.
Con il decreto Bollette slitta la dismissione definitiva, che doveva arrivare già a fine 2025: ecco come si è arrivati alla situazione di oggi.
Ufficiale l’impegno al rafforzamento, nel mix energetico, della quota prodotta con i reattori di terza e quarta generazione. Ecco come ci siamo arrivati.
Nel 2025 l’Italia, anche grazie a Erion Energy, ha raccolto 6.200 tonnellate di batterie esauste, ma siamo lontani dai target europei.
Un rapporto di Ember spiega che nel 2025 la produzione di energia elettrica da solare, eolico e idroelettrico ha superato quella da fonti fossili.
Il modello virtuoso e sostenibile delle comunità energetiche rinnovabili sta riscontrando un successo innegabile in Italia.
Le rinnovabili hanno prodotto più energia elettrica del carbone, ma l’obiettivo di triplicarne la capacità installata appare ormai fuori portata.
Come funziona la geotermia e perché soddisfa solo lo 0,3 per cento dell’elettricità mondiale. Storia di una fonte energetica trascurata.
Mezzi danneggiati, operai minacciati: in Toscana è scontro sull’opera. Marco Duranti, presidente di Legambiente Firenze, spiega che il parco è necessario.
© Matt Cardy/Getty Images
© ChinaFotoPress/Getty Images