A porsi la domanda è la Corte dei Conti: dal 2019 a oggi tutti i dati diffusi riguardano vendite e incentivi, ma non i risultati raggiunti per l’ambiente.
Il parlamento ha approvato un programma per la concessione del permesso di residenza a chi investe in progetti eco sostenibili, come agricoltura biologica, energie rinnovabili ed eco turismo.
Il Portogallo ha deciso di puntare con decisione sulla sostenibilità, investendo molto, ad esempio, nelle energie rinnovabili, tanto che lo scorso marzo la produzione di energia pulita ha superato la domanda interna del Paese. Una conferma di questa tendenza arriva dal Parlamento portoghese che ha approvato una programma per la concessione del permesso di residenza a chi investe in progetti sostenibili.
Il partito ambientalista Pan (Pessoas, animais, natureza) ha presentato lo scorso gennaio una bozza di legge che offrirebbe la possibilità ai cittadini non europei di ottenere i cosiddetti “visti verdi”, ovvero il permesso di residenza (e potenzialmente la cittadinanza portoghese) attraverso l’investimento di almeno 500mila euro in 5 anni in progetti dalla valenza ambientale.
Gli investitori, ad esempio, potrebbero puntare sulle energie rinnovabili, sull’agricoltura biologica o sull’ecoturismo. “L’approvazione dei visti verdi servirà a rafforzare il ruolo del Portogallo nell’attrarre investimenti ecologici internazionali – ha commentato André Silva, leader del Pan – assicurando nel contempo la transizione verso un’economia circolare e senza emissioni di carbonio” . Il progetto di legge, approvato dal parlamento portoghese in termini generali, sarà oggetto di dibattito nei prossimi mesi per quanto riguarda i dettagli della sua attuazione.
L’approvazione dei visti verdi è stata però accompagnata dalla polemica sui visti d’oro, i permessi destinati a stranieri abbienti che, negli ultimi anni, hanno generato numerosi investimenti in Portogallo, soprattutto nel settore alberghiero e turistico. José Manuel Pureza, del partito Blocco di sinistra, ritiene che i visti siano solo un modo di vendere la cittadinanza, “un Paese che si prende sul serio non vende i diritti dei cittadini”, ha affermato. I visti d’oro, adottati anche da altre nazioni come Malta, Spagna, Cipro e Ungheria (caratterizzata da una dura politica contro i migranti ma aperta agli stranieri facoltosi alla ricerca di permessi di soggiorno) rischierebbero, secondo un rapporto realizzato dalle ong Transparency International e Global Witness, di favorire la corruzione e il riciclaggio di denaro.
La proposta di eliminare i visti d’oro, ritenuti dannosi e rivelatisi poco utili per la creazione di nuovi posti di lavoro, votata in concomitanza con l’approvazione dei visti verdi, è stata respinta. Per evitare che anche i visti verdi possano attirare capitali in modo illecito senza apportare effettivi benefici al Paese, la Commissione europea sta redigendo un documento che possa guidare gli stati membri nella corretta gestione del rilascio dei visti.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
A porsi la domanda è la Corte dei Conti: dal 2019 a oggi tutti i dati diffusi riguardano vendite e incentivi, ma non i risultati raggiunti per l’ambiente.
Il presidente de la Espriella vuole cancellare le entità di autogoverno delle comunità in Amazzonia e Chocò. Allarme per omicidi e sequestri.
MC0, progetto transfrontaliero Interreg France-Italia Alcotra, accompagna le Pmi della filiera dei Servizi alla montagna verso un processo di decarbonizzazione.
Il boom degli affitti brevi e l’impennata dei prezzi delle case rende difficile trovare una casa in Cornovaglia. Molti scelgono di trasferirsi in furgone.
Se le donne tendono a sentire più freddo degli uomini, è tutta colpa di un retaggio di sessant’anni fa.
Anche il mondo accademico discute della possibilità di riformare lo Statuto di Roma per inserire tra i crimini contro l’umanità quelli ambientali.
Siamo stati in Albania insieme a Cesvi per raccontare la storia e il futuro del fiume Vjosa, uno degli ultimi fiumi liberi d’Europa. Il podcast è disponibile su tutte le piattaforme di streaming.
Grazie al progetto MC0 di Interreg-Alcotra, lo strumento LISE accompagna la filiera aromi e profumi verso la decarbonizzazione.
Dopo Milano, il progetto realizzato con LifeGate nell’ambito della Water Defenders Alliance arriva nel porto toscano. Obiettivo: prevenire l’inquinamento delle acque attraverso una tecnologia in grado di assorbire oli e idrocarburi.


