Rafting, le migliori mete in Italia proposte da Sharewood

Il rafting è considerato uno sport estremo. In realtà è un’attività adatta a tutti, basta scegliere l’esperienza giusta tra quelle proposte da Sharewood.

Il rafting è uno degli sport fluviali più affascinanti, all’insegna del divertimento: nel rafting si combinano emozioni forti e paesaggi spettacolari. Generalmente è considerato uno sport estremo, ma in realtà è un’attività adatta a tutti, adulti e bambini: dal momento che ogni fiume ha le sue caratteristiche e difficoltà, basterà scegliere il giusto corso d’acqua da solcare per vivere un’esperienza unica, sicuramente adrenalinica, ma senza nessun pericolo e in completa sicurezza. Nel rafting, poi, lo spirito di gruppo è fondamentale: normalmente si svolge in gruppi di minimo quattro persone e ogni membro dell’equipaggio è fondamentale per la buona riuscita della discesa. Andiamo alla scoperta di questo sport.

Gruppo di persone che pratica rafting.
Il rafting è un vero e proprio sport di squara © Freepik

Che cos’è il rafting

La parola rafting deriva dall’inglese raft, ovvero zattera. Il rafting consiste, infatti, nel solcare le acque di un torrente o di un fiume a bordo di speciali gommoni non motorizzati, inaffondabili e autosvuotanti, la cui grandezza, e di conseguenza capienza, dipende dal tipo di fiume che si decide di percorrere: maggiore è la portata d’acqua, più grande può essere l’imbarcazione. Solitamente, le discese si svolgono in gruppi di minino quattro persone e massimo diciotto: proprio per questo è considerato uno sport di squadra, anche se esistono varianti singole o di coppia.

I membri dell’equipaggio sono dotati di pagaia e lo scopo è discendere il corso d’acqua prescelto, evitando gli ostacoli naturali, come sassi e rapide, che si incontrano lungo la via. Svolgendosi in ambienti inospitali a basse temperature, il rafting è generalmente associato agli sport estremi. In realtà questo è un mito da sfatare: la difficoltà della discesa dipende dal corso di acqua che si decide di solcare, passando da livelli base a livelli estremi, a seconda dell’intensità del fiume, dalle sue caratteristiche e dalla lunghezza del percorso da affrontare.

Si va da livelli base adatti a bambini e principianti, caratterizzati da acqua leggermente in movimento e onde calme, alle piccole rapide e qualche ostacolo da evitare per passare a passaggi stretti, ostacoli frequenti e onde alte e continue, fino ad arrivare a percorsi riservati ai professionisti, caratterizzati da scarsa visibilità, onde alte, vortici e rischio elevato. Insomma, il rafting è uno sport che si adatta facilmente alle esigenze di chiunque decida di fare un’esperienza a massimo contatto con la natura, adrenalinica e divertente.

Cosa serve per fare rafting

Per quanto riguarda l’attrezzatura, oltre a gommone e pagaia, per fare rafting sono necessari una muta in neoprene, un aiuto al galleggiamento, come un giubbotto, e un casco. Solitamente, tutta l’attrezzatura tecnica viene fornita dalla scuola di rafting a cui si decide di rivolgersi e le discese, in questo caso, sono governate da una guida che possiede un particolare brevetto. Quindi, se ancora non ti sei organizzato con l’attrezzatura per fare rafting, non preoccuparti: su Sharewood puoi prenotare l’esperienza in modo semplice ed economico.

Per quanto riguarda, invece, l’età, le condizioni fisiche e la preparazione atletica di chi decide di fare rafting, è importante sottolineare che tutti possono farlo, a patto che si abbia una buona forma fisica, non si abbia paura dell’acqua e si sappia galleggiare o propriamente nuotare, a seconda della difficoltà del corso d’acqua. Si può incominciare a fare rafting, dunque, sin da bambini a partire dai tre anni; ovviamente, in caso di partecipanti in erba, è di fondamentale importanza seguire le indicazioni delle guide, per garantire la sicurezza di tutti. Non esiste, invece, un’età massima, ma si deve riuscire a stare seduti in modo agevole sul raft e a pagaiare. Fondamentale è, invece, la voglia di tuffarsi nell’avventura e lo spirito di gruppo, visto che per terminare il percorso è fondamentale la cooperazione di tutto l’equipaggio.

Il rafting in Italia: le migliori mete proposte da Sharewood

Il rafting è nato negli Stati Uniti ed è arrivato in Italia nei primi anni Ottanta. La Federazione italiana rafting è nata nel 1987 a Milano, mentre nel 2010 il rafting è stato riconosciuto dal Coni come disciplina sportiva. Il primo spot italiano dove si è iniziato a praticare il rafting in Italia è stato la Valsesia e, nel corso degli anni, si è diffuso in tutta Italia. In realtà, nel nostro Paese, questo sport potrebbe godere di maggiore popolarità, grazie alle numerosissime e spettacolari aree in cui poter praticarlo.

Pagaie, strumenti per il rafting.
Oltre a gommone e pagaia, per fare rafting sono necessari una muta in neoprene, un aiuto al galleggiamento e un casco © Freepik

Una di queste è decisamente il fiume Noce, in Val di Sole, inserito anche nella lista dei dieci migliori fiumi al mondo in cui praticare questo sport secondo la rivista National geographic. Ma il nostro Paese offre svariate opzioni.

Sharewood ha selezionato una serie di location italiane, da nord a sud, fra le migliori per praticare questo sport: si va dalla possibilità di prenotare la propria esperienza di rafting in Valsesia di un giorno o di più giorni, come la proposta multiday, per provare, oltre al rafting, il canyoning: ossia la discesa dei torrenti fra i canali rocciosi, senza l’ausilio di natanti come canoe, kayak o gommoni; in Piemonte, al rafting lungo il fiume Adda, per fruttare un tratto del fiume che alterna rapide a tratti di “respiro”, dove il fiume scorre più tranquillo, rendendo così l’esperienza adatta anche a chi si approccia al rafting per la prima volta.

Non poteva mancare un percorso lungo il fiume Noce in Val di Sole, precisamente nel tratto Rio Claro, una discesa adatta ai principianti, comprese le famiglie e i più piccoli, grazie al breve trasbordo previsto per i bambini della rapida centrale di circa due chilometri.

Spostandoci al centro, arriviamo in Umbria, lungo il fiume Nera, per un’esperienza di rafting tra cascate, ripide pareti rocciose, vegetazione rigogliosa e canyon scavati dalla forza del fiume. Una discesa, questa, che consente anche di godere della vista della meravigliosa Abbazia dei Santi Felice e Mauro fino alla base a Scheggino, dove è possibile sostare in una delle limpide piscine naturali, per sperimentare il nuoto in corrente.

Infine, arriviamo al sud nello splendido parco nazionale del Pollino (patrimonio Unesco) con due esperienze diverse: un’esperienza di rafting lungo il fiume Lao, uno dei fiumi più belli d’Europa e che richiama ogni anno amanti delle esperienze fluviali e, sempre lungo un tratto del fiume Lao, un percorso di diciotto chilometri adatto a tutte le capacità, che prevede anche una sosta per pranzare sulle sponde del fiume a base di prodotti tipici locali.

Guide e maestri federali certificati supportano i partecipanti durante tutte le discese, per vivere un’esperienza unica, altamente adrenalinica e in completa sicurezza.

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