La frequenza e l’intensità degli eventi di caldo estremo sono in aumento: agricoltura e allevamento sono i settori colpiti più duramente con stress per le colture, gli animali e i lavoratori.
A Seeds&Chips 2019 abbiamo incontrato Maria Elena Manzini di Cirfood che ci ha parlato del Cirfood District, grande polo di ricerca e sperimentazione sull’alimentazione che sorgerà nel 2020 a Reggio Emilia.
“Cirfood District ambisce a diventare un punto di riferimento nel panorama nazionale e internazionale nel campo della food innovation. Cirfood intende svolgere all’interno di questo centro attività di ricerca, innovazione e sviluppo in termini di prodotto, di processo, di servizio, ma soprattutto concretizzare la collaborazione tra il sistema pubblico e privato, facilitando le connessioni e le contaminazioni tra università, istituzioni, enti di ricerca, produttori e in generale tra tutti quei soggetti che sono coinvolti nello sviluppo di soluzioni innovative per rispondere alle sfide globali e locali in chiave di cibo e nutrizione”. Così Maria Elena Manzini, responsabile area sociale di Cirfood, ha detto del Cirfood District ai microfoni di LifeGate in occasione di Seeds&Chips 2019.
Cirfood District è il grande polo di ricerca e sperimentazione sull’alimentazione e food service che sorgerà nel 2020 a Reggio Emilia. Cirfood District nasce dalla volontà dell’azienda Cirfood, realtà italiana leader nella ristorazione organizzata, e sorgerà nel cuore della Food Valley in Emilia Romagna, definita tale per la quantità di eccellenze gastronomiche e culturali, meta di turisti da tutto il mondo.
Durante la presentazione del polo avvenuto il 6 maggio scorso presso la Fondazione Feltrinelli di Milano, si sono svolte sei tavole rotonde, ognuna delle quali dedicata a un tema dell’universo del cibo. Simone Molteni, responsabile scientifico di LifeGate, era coordinatore della tavola sulla sostenibilità dal titolo Il capitale naturale. “La filiera del food è sempre molto complessa (…) Ci sono tanti attori che alla fine devono comunicare tra loro. L’obiettivo che ho dato al mio tavolo come coordinatore è stato quello di immaginarci una filiera ideale e cercare di risolvere gli ostacoli per realizzare questo obiettivo da qui al 2030, momento in cui le risorse saranno molto più preziose rispetto a ora”.
Seeds&Chips è il più importante summit internazionale sull’innovazione in campo alimentare. Si tiene annualmente nel capoluogo lombardo durante la Milano Food City, che raccoglie l’eredità di Expo 2015. Quest’anno Seeds&Chips ha luogo dal 6 al 9 maggio alla fiera di Rho. LifeGate è media partner dell’evento per dare voce a speaker, policy maker ed aziende nel dibattito riguardo una delle più grandi sfide attuali: garantire alla popolazione mondiale un’alimentazione sostenibile.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
La frequenza e l’intensità degli eventi di caldo estremo sono in aumento: agricoltura e allevamento sono i settori colpiti più duramente con stress per le colture, gli animali e i lavoratori.
Negli ultimi decenni la pesca della maggior parte delle popolazioni di tonno è passata da una pratica intensiva che ha messo a rischio le popolazioni ittiche a una gestione virtuosa che rispetta l’equilibrio dell’ecosistema. Grazie anche alla certificazione MSC.
Le parole sanno sempre arrivare dritte al cuore. Così quando parliamo di terreno o suolo fertile, parliamo di humus. E “humus” ha la radice di “umano”.
Il Salvagente ha elaborato una classifica della frutta e della verdura italiana considerando il multiresiduo, ovvero la presenza simultanea di residui di pesticidi diversi su un solo campione.
Secondo uno studio di alcune università italiane, l’accessibilità economica di una dieta sana in Italia non è omogenea nel tempo e nello spazio. Il costo può superare anche i 200 euro mensili.
Un rapporto sugli allevamenti in Lombardia svela come il sistema produttivo intensivo superi le capacità del territorio causando problemi alla salute delle persone, dell’ambiente e degli animali.
La campagna “Per la salute, le api e gli agricoltori” punta a impedire che vengano concesse autorizzazioni illimitate per i pesticidi. I cittadini europei possono firmare la petizione online.
Un test di Altroconsumo ha evidenziato come spesso i burger vegetali contengano additivi e sale in quantità elevate, rivelandosi cibi ultra-processati.
Uno studio canadese ha osservato il legame tra il consumo di cibi ultra-processati nei bambini di 3 anni e il loro comportamento a 5 anni, rivelandone l’impatto.
