Raccolta differenziata

Rifiuti organici: Milano meglio di San Francisco

Milano sta facendo registrare numeri da record per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti organici, dell’umido. Secondo l’ultimo rapporto del Consorzio italiano compostatori, 1,3 milioni di milanesi fanno la differenziata in modo corretto. Numeri superiori anche a San Francisco, in California, da sempre in prima linea per quanto riguarda l’attenzione all’ambiente e che oggi conta

Milano sta facendo registrare numeri da record per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti organici, dell’umido. Secondo l’ultimo rapporto del Consorzio italiano compostatori, 1,3 milioni di milanesi fanno la differenziata in modo corretto. Numeri superiori anche a San Francisco, in California, da sempre in prima linea per quanto riguarda l’attenzione all’ambiente e che oggi conta circa 830mila abitanti che effettuano la raccolta.

 

A fine 2013 erano tra 90 e 92 i chilogrammi di rifiuti organici raccolti per ogni milanese, per un totale di circa 120mila tonnellate all’anno. Numeri che fanno del capoluogo lombardo la metropoli che sta facendo meglio in Europa in questo campo.

 

Lo scarto alimentare o comunque “l’umido” in generale è diventato la parte principale dei rifiuti urbani raccolti in Italia, con una quota pari al 42 per cento (era il 37 per cento nel 2012). Questo significa che su 12,5 milioni di tonnellate di rifiuti urbani che si riescono a differenziare, quelli organici “pesano” per 5,2 milioni di tonnellate. Poi arriva la carta con 3 milioni di tonnellate e il vetro con 1,6 milioni.

Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.

Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.

L'autenticità di questa notizia è certificata in blockchain. Scopri di più
Articoli correlati
Sommersi dalla plastica, ecco gli effetti del blocco cinese

Una bomba ecologica pronta ad esplodere. Il blocco cinese all’importazione dei rifiuti, che fino a gennaio 2018 assorbiva il 72,4 dei rifiuti plastici esportati dai paesi di tutto il mondo, potrebbe avere effetti peggiori del previsto: entro il 2030 rischiamo di essere sommersi dalla plastica e di non sapere come gestirla. Nel frattempo nascono nuove