Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha cancellato le restrizioni alla pesca nel Northeast canyons and seamounts Marine national monument.
A circa 1.000 metri di altitudine, sorge il primo e il più importante sito produttivo di Rigoni di Asiago. Qui anche i nomi delle contrade derivano dall’antica lingua parlata tra queste valli: il cimbro. Ed è su questi declivi che la famiglia Rigoni, fin dagli anni ’20, ha iniziato a produrre miele. Nel tempo
A circa 1.000 metri di altitudine, sorge il primo e il più importante sito produttivo di Rigoni di Asiago. Qui anche i nomi delle contrade derivano dall’antica lingua parlata tra queste valli: il cimbro.
Ed è su questi declivi che la famiglia Rigoni, fin dagli anni ’20, ha iniziato a produrre miele. Nel tempo l’azienda di famiglia è cresciuta e ha così iniziato a produrre anche confetture. Dagli anni ’90 il Gruppo produce e commercializza confetture preparate con frutta biologica e dolcificate con succo di mele biologiche, la Nocciolata e i succhi di frutta. L’azienda possiede oggi una propria filiera e controlla quindi tutti i processi di lavorazione, dalla coltivazione della materia prima fino all’imballaggio del prodotto finito.
La confettura di fragole appena uscita dalla linea di produzione. Foto Rudi Bressa/LifeGate
Appena si entra all’interno del sito produttivo, ci si sente avvolti dal profumo delle fragole e della confettura appena fatta. Sui tre piani, tra uffici, laboratori e linea produttiva vera e propria, lavorano 42 dipendenti.
Qui la frutta arriva direttamente da aziende agricole presenti in Italia e dalle aree produttive di proprietà dell’azienda in Bulgaria, dove Rigoni coltiva alcuni dei propri frutti, tutto rigorosamente biologico. Non solo, molte delle bacche utilizzate, mirtilli e lamponi in primis, ma anche il sambuco, provengono da raccolta spontanea.
“Quando arriva nel nostro stabilimento, la frutta viene controllata frutto a frutto”, racconta Marina Panozzo, responsabile della qualità e di ricerca e sviluppo di Rigoni. “Si passa poi dal controllo visivo, alla divisione della frutta in base alle dimensioni e al colore, in maniera tale che il prodotto finale sia omogeneo e costante”.
Dalla frutta che segue un procedimento a basse temperature, fino alla fase di pastorizzazione, proprio per mantenere intatte le proprietà nutritive della frutta, si passa al miele, dove il processo di lavorazione avviene tutto a temperatura ambiente. Il miele risulta come appena raccolto.
Ma il percorso di sostenibilità dell’azienda non passa solo dall’accurata scelta delle materie prime. “Anche la produzione di energia avviene in maniera sostenibile”, sottolinea Maria Panozzo. L’energia elettrica utilizzata nei processi aziendali deriva in parte da fotovoltaico, in parte da eolico. Lo stabilimento è dotato di un impianto di cogenerazione, che permette un notevole risparmio energetico. “Inoltre monitoriamo i consumi energetici sugli impianti, in modo da conoscere in tempo reale i consumi dello stabilimento e trarne dei miglioramenti laddove ci sia necessità”.
Anche l’acqua riveste un ruolo importante in Rigoni: “L’acqua utilizzata nel processo viene depurata e rimessa nel ciclo, in modo da ridurre sprechi e consumi”, prosegue Panozzo.
Nello stabilimento di Foza vengono lavorate circa 6.000 tonnellate di frutta, in un ciclo completamente automatizzato e controllato dai computer. Qui tutti i passaggi sono registrati per assicurare la tracciabilità delle materie prime utilizzate. “Lavoriamo 24h su 24h per 5 giorni alla settimana. Di media produciamo tra i vari formati e linee di prodotto 7.500 vasetti l’ora. In una settimana circa 700.000 vasetti”, spiega Cristina Cossa, responsabile marketing di Rigoni. “Nel 2015 abbiamo prodotto circa 33 milioni di vasetti”.
C’è molto della filosofia aziendale in ogni vasetto di Fiordifrutta, di Miele italiano, di Nocciolata. Una filosofia che parla di qualità delle materie prime, di sostenibilità dei processi produttivi, di un profondo rispetto del territorio.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha cancellato le restrizioni alla pesca nel Northeast canyons and seamounts Marine national monument.
La tempesta invernale negli Usa non è segno che il riscaldamento globale non esiste, come lasciano intendere i negazionismi climatici.
Mentre le istituzioni gestiscono l’emergenza e la magistratura indaga per disastro colposo, gli esperti avvisano: mancano gli strumenti per prevenire.
Il governo ha pre-approvato il decreto: arrivano i “reati qualificati” contro l’ambiente. Un passo avanti ma sanzioni ancora esigue.
Con il suo progetto per la convivenza tra uomo e fauna selvatica, Salviamo l’Orso si aggiudica il premio per l’Italia dei Defender Awards 2025.
Nel cuore dell’Ecuador convivono lo sfruttamento delle risorse e la determinazione della guardia indigena e dei popoli che difendono la foresta come bene comune per l’intera umanità.
Il Tyler Prize, considerato il “Nobel per l’ambiente”, è andato a Toby Kiers, biologa statunitense che lavora ad Amsterdam.
L’ecologa e attivista Arianna Liconti ci accompagna in un viaggio tra divulgazione e racconto alla scoperta del 71% del pianeta, nel nuovo podcast prodotto da LifeGate e la Water Defenders Alliance.
Le fiamme nella Patagonia argentina hanno già bruciato 150 kmq di territorio. Eppure, nel 2025 il presidente Milei ha tagliato del 70% le risorse antincendio.