Il governo ha pre-approvato il decreto: arrivano i “reati qualificati” contro l’ambiente. Un passo avanti ma sanzioni ancora esigue.
Greenpeace ha diffuso un nuovo video della campagna Save the Arctic per rendere noto a tutti l’accordo di Shell con Gazprom per accedere alle risorse petrolifere nella Russia artica.
Un
video in stile giornalistico che spiega e denuncia con fermezza
e semplicità i pericoli dovuti alla decisione di Shell di
sfruttare le risorse petrolifere presenti nella parte di Artico
governata dalla Russia. È la nuova iniziativa di Greenpeace
lanciata nell’ambito di Save the Arctic.
Save the Arctic
è una campagna e una petizione di Greenpeace nata per
raccogliere cinque milioni di firme e chiedere alle organizzazioni
internazionali e ai governi di far diventare il Polo Nord un
santuario dove non sia possibile estrarre risorse come gas e
petrolio o condurre attività di pesca industriale. Questo il
testo che descrive il video.
Shell vuole saccheggiare l’Artico a tutti i costi.
Recentemente ha fatto un patto col diavolo: stipulando un accordo
con il gigante russo del petrolio Gazprom per accedere alla Russia
Artica. Se questo piano non verrà fermato, un disastro
petrolifero nell’Artico sarà inevitabile. Condividi questo
video per far conoscere a tutti i piani di Shell, e chiedi ai tuoi
amici di firmare la
petizione per proteggere l’Artico dalla distruzione.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Il governo ha pre-approvato il decreto: arrivano i “reati qualificati” contro l’ambiente. Un passo avanti ma sanzioni ancora esigue.
Con il suo progetto per la convivenza tra uomo e fauna selvatica, Salviamo l’Orso si aggiudica il premio per l’Italia dei Defender Awards 2025.
Nel cuore dell’Ecuador convivono lo sfruttamento delle risorse e la determinazione della guardia indigena e dei popoli che difendono la foresta come bene comune per l’intera umanità.
Il Tyler Prize, considerato il “Nobel per l’ambiente”, è andato a Toby Kiers, biologa statunitense che lavora ad Amsterdam.
L’ecologa e attivista Arianna Liconti ci accompagna in un viaggio tra divulgazione e racconto alla scoperta del 71% del pianeta, nel nuovo podcast prodotto da LifeGate e la Water Defenders Alliance.
Le fiamme nella Patagonia argentina hanno già bruciato 150 kmq di territorio. Eppure, nel 2025 il presidente Milei ha tagliato del 70% le risorse antincendio.
Un gruppo di ricercatori tedeschi ha inventato un filtro bio based che trattiene il 99 per cento delle microplastiche durante il lavaggio.
Secondo una ricerca, la teobromina, una sostanza chimica presente nel cioccolato fondente, potrebbe rallentare l’invecchiamento biologico.
Una lista di storie e notizie positive del 2025 che ci danno speranza perché raccontano che il cambiamento è possibile e che sta già accadendo.