La risoluzione Onu non ha carattere vincolante ma può aprire la strada a scuse pubbliche e risarcimenti. Gli Usa hanno votato contro, l’Italia si è astenuta.
La coalizione di Shinzo Abe ha ottenuto 312 seggi in parlamento su un totale di 465. L’affluenza non è stata alta a causa dell’arrivo in Giappone del tifone Lan.
La coalizione formata dai liberaldemocratici di Shinzo Abe e dal Komeito, un partito centrista minore, ha vinto le elezioni di domenica 22 ottobre riuscendo ad ottenere più di due terzi della maggioranza – come riporta l’emittente televisiva nazionale Nhk. Il Partito liberaldemocratico si è assicurato 283 seggi in parlamento mentre il Komeito ne ha ottenuti 29, quindi il totale per la coalizione vincente è di 312. Al momento sono stati assegnati 461 seggi su 465.
WATCH: Japanese Prime Minister Shinzo Abe’s ruling bloc scores big election win https://t.co/bDsHrEU4Zc via @ReutersTV pic.twitter.com/GQDpQ2AKAz
— Reuters Top News (@Reuters) 23 ottobre 2017
Shinzo Abe, che ha indetto le elezioni anticipatamente sulla scia della popolarità, ha dichiarato che gli esiti riflettono il desiderio dei cittadini di vedere risultati concreti da parte del governo e la loro preferenza nei confronti di una base politica stabile. A questo punto la maggioranza ha la possibilità di modificare l’articolo 9 della Costituzione e rafforzare così il ruolo dell’esercito, cosa che Abe ritiene necessaria per allinearsi agli standard internazionali e per assicurare maggior sicurezza al paese alla luce della minaccia nordcoreana e dell’ascesa della potenza cinese.
Il Partito democratico costituzionale ha ottenuto 54 seggi ed è diventato quindi il principale schieramento dell’opposizione, mentre il Partito della speranza ne ha ottenuti 49, meno del previsto. L’affluenza è stata intorno al 54 per cento, probabilmente anche a causa dell’arrivo in Giappone del tifone Lan che ha causato almeno due morti.
Il tifone Lan visto dalle finestre della nostra Cupola mentre si dirige verso il Giappone. #VITAmission pic.twitter.com/omhH51DYAU
— Paolo Nespoli (@astro_paolo) 21 ottobre 2017
Tra sabato e domenica il tifone ha portato piogge intense e forti raffiche di vento nel paese, per poi colpire le coste meridionali lunedì mattina raggiungendo la categoria 2 sulla scala Saffir-Simpson, con venti alla velocità di 165 chilometri orari. Lan si sta ora spostando verso il nordest con una forza ridotta.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
La risoluzione Onu non ha carattere vincolante ma può aprire la strada a scuse pubbliche e risarcimenti. Gli Usa hanno votato contro, l’Italia si è astenuta.
I bombardamenti israeliani sul Libano hanno già causato oltre 900 morti e un milione di sfollati. Israele vuole replicare quanto fatto nella Striscia di Gaza?
Domenica 22 ottobre in Giappone si tengono le elezioni, indette in anticipo dal primo ministro Shinzo Abe per cavalcare la popolarità degli ultimi mesi. Il suo rafforzamento potrebbe cambiare molte cose.
Impianti di desalinizzazione, vulnerabilità ambientale, intrecci finanziari: cosa c’entra l’acqua con la guerra in Medio Oriente.
Negli ultimi mesi gli Stati Uniti hanno aumentato la pressione economica su Cuba. La situazione è una crisi umanitaria drammatica.
Il conflitto nel Golfo minaccia una delle infrastrutture energetiche più importanti, con effetti su mercati, commercio e sicurezza energetica globale. Qual è la storia, chi sono gli attori e le possibili conseguenze.
Nell’opulenta Dubai, vip, influencer e ultra-ricchi fuggono in massa dalla guerra. Lasciando cani legati a lampioni e gatti in gabbie per strada.
Mentre la conta dei danni civili e ambientali dell’offensiva degli scorsi anni non è ancora terminata, Israele ha ripreso a bombardare il Libano.
Un giudice del Dakota del Nord ha condannato Greenpeace a pagare 345 milioni di dollari alla società che ha costruito l’oleodotto Dakota Acces Pipeline.
