Sintropy.ai, quando l’intelligenza artificiale è al servizio dell’efficienza energetica

La startup Sintropy.ai propone soluzioni per trasformare un ambiente passivo in uno spazio che si ottimizza da solo, abbattendo i costi energetici.

Siamo nel pieno di una (nuova) crisi energetica. Prezzi instabili, forniture a rischio, eccessiva dipendenza dai paesi esteri. E così – a fianco alla necessità di accelerare sulle rinnovabili – il tema dell’efficienza energetica è tornato alla ribalta: mai come in questa fase storica è chiaro che non possiamo più permetterci sprechi. Ma se il nuovo paradigma non fosse semplicemente consumare meno, quanto piuttosto smettere di sprecare senza accorgersene? La startup Sintropy.ai propone esattamente questo cambio di approccio, attraverso l’integrazione tra sensori IoT avanzati e la potenza dei modelli linguistici di grandi dimensioni.

Sintropy.ai
Il team della startup italiana © Sintropy.ai

Il collegamento tra sensori, intelligenza artificiale e grandi modelli linguistici

I sensori intelligenti prodotti da Sintropy.ai sono connessi alla rete e monitorano luci, riscaldamento e macchinari, ma non si limitano a raccogliere dati: li inviano a un’intelligenza artificiale in grado di comprendere il momento in cui ci sono degli sprechi. Grazie ai grandi modelli linguistici, i dati vengono interpretati e spiegati all’utente in modo semplice, permettendo così di abbattere i costi legati ai consumi energetici, alla manutenzione e alla gestione.

La novità non risiede nel sistema di monitoraggio, quanto piuttosto nell’interpretazione dei dati e quindi nell’eliminazione della complessità tecnica. Automatizzare un impianto industriale o un sistema di riscaldamento, ventilazione e condizionamento ha sempre richiesto competenze di programmazione o tecnici specializzati. Al contrario, Sintropy.ai permette agli utenti di interagire con il sistema in modo naturale: oltre a mostrare grafici che inquadrano la situazione in tempo reale, l’intelligenza artificiale comprende le necessità dell’edificio e agisce autonomamente per ottimizzare i carichi elettrici; che si tratti di cucine professionali, linee industriali o sistemi di illuminazione.

sensori “Quark Air”
I sensori “Quark Air” misurano temperatura e umidità ogni dieci secondi e possono essere applicati ovunque © Sintropy.ai

Le tre fasi principali della soluzione proposta da Sintropy.ai

Se per anni ci si è basati su sistemi statici, interventi manuali e correzioni a posteriori, Sintropy.ai propone un cambio di approccio nella gestione dell’energia, basato su una lettura in tempo reale di ciò che accade e lasciando che il sistema si adatti di conseguenza. Il processo segue tre fasi. La prima è la rilevazione, con i sensori che raccolgono migliaia di dati al minuto; segue il machine learning, con gli algoritmi che analizzano i pattern di consumo, identificano gli sprechi e prevedono le necessità future; il processo si chiude con l’azione, nel momento in cui l’intelligenza artificiale comanda agli attuatori di accendere, spegnere o modulare i carichi, riducendo drasticamente i costi operativi senza bisogno dell’intervento umano. Rendere ogni decisione misurabile e concreta porta a una riduzione immediata dei costi energetici – nell’ordine di quindici punti percentuali – che rende la sostenibilità un vantaggio competitivo immediato.

 

 

 

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