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Quattro ragazze, un profilo Instagram, un obiettivo: creare consapevolezza sul tema della sostenibilità e fornire preziosi consigli a chiunque voglia ridurre il proprio impatto sull’ambiente.
Storie sfuse promuove attraverso il social network Instagram suggerimenti pratici e utili per la salvaguardia del Pianeta. Il profilo nasce a cavallo tra il 2018 e il 2019 e ad oggi conta quasi 19mila follower. Dietro Storie sfuse ci sono quattro ragazze dell’hinterland milanese: le due sorelle Marica e Milena Maifredi, Anna Milani e Anna Meda. Tre service designer e una logopedista, tra i 26 e i 28 anni, accomunate da una grande passione: ispirare chi le segue e offrire consigli e strumenti concreti per aiutare chiunque a ridurre il proprio impatto sull’ambiente. Queste giovani donne sono protagoniste della nuova rubrica Zero waste di LifeGate.
Cos’è Storie sfuse?
Storie sfuse è un progetto che, tramite un profilo Instagram, mira a creare consapevolezza riguardo al tema della sostenibilità ambientale, diffondere suggerimenti per uno stile di vita sostenibile e incoraggiare ognuno a contribuire, perché crediamo davvero che tante piccole azioni creino un impatto concreto: bastano piccoli accorgimenti quotidiani per contribuire ad un cambiamento più grande.
Come è nato il progetto?
Ognuna di noi si è avvicinata al tema della sostenibilità ambientale in momenti e modi diversi, spinte dallo scontro con la realtà attuale: i danni causati dal consumo di prodotti in plastica usa e getta, i problemi connessi alle emissioni quotidiane di gas serra e, in generale, la diffusione di stili di vita insostenibili da un punto di vista ambientale, sociale ed economico. Con questa consapevolezza alle spalle, ognuna di noi ha intrapreso i primi passi per cercare di ridurre il proprio impatto sull’ambiente. E così ci siamo ritrovate a condividere tra noi i primi esperimenti: non è trascorso molto tempo perché decidessimo di condividere questo nostro percorso con altre persone, e per questo è nato Storie sfuse.
Cosa volete raccontare e comunicare alle persone attraverso il vostro profilo?
Attraverso la nostra pagina Instagram raccontiamo quello che noi stesse sperimentiamo e impariamo ogni giorno riguardo questo stile di vita. Condividiamo diverse tipologie di contenuto: nei post pubblichiamo informazioni (articoli, dati, altre fonti), prodotti che abbiamo introdotto nella nostra vita quotidiana per sostituirne altri più impattanti, citazioni e, in ultimo, ricette per l’autoproduzione di prodotti (alimentari e non). Nelle storie invece facciamo vedere le nostre azioni sostenibili quotidiane, oltre a pubblicare video interviste di brand sostenibili interessanti e rubriche su varie tematiche in collaborazione con altri profili.
Qual è la vostra filosofia?
Oltre a credere fortemente nell’importanza del cambiamento di ogni singola persona per arrivare a un mutamento più grande, pensiamo sia molto importante far capire a chi ci segue che quello che condividiamo con loro è un percorso, il nostro percorso: soprattutto per chi ha appena iniziato o vorrebbe iniziare a diminuire il proprio impatto ambientale può essere facile sentirsi sopraffatti e scoraggiarsi. Ma quello che cerchiamo di comunicare è che l’obiettivo non è raggiungere la perfezione, ma prendere coscienza della situazione attuale e scegliere un’azione da cui partire per dare il proprio contributo. Quando quell’azione sarà diventata un’abitudine, se ne aggiungerà un’altra, e un’altra e così via. Abbiamo notato che spesso “forzare” le persone al cambiamento è controproducente: è molto più efficace dare l’esempio pratico e creare così curiosità e occasioni di confronto.
Quali sono i risultati più soddisfacenti che avete raggiunto fino ad oggi?
Le occasioni di confronto sono una delle cose che apprezziamo di più del nostro progetto. Storie sfuse ci permette di parlare di un tema che ci sta a cuore con moltissime persone, che hanno davvero tanto da condividere e raccontare. Il dialogo e lo scambio che derivano dall’interazione con chi ci segue è uno dei risultati più soddisfacenti che abbiamo raggiunto fino a qui. Inoltre, collaboriamo spesso con altri profili che su Instagram trattano di sostenibilità ambientale (sono per la stragrande maggioranza le donne) per varie iniziative. Crediamo infatti che l’unione e la collaborazione siano essenziali per diffondere il più possibile l’urgenza di queste tematiche, e per noi il confronto con altri punti di vista è sempre motivo di crescita. Quando abbiamo lanciato la pagina Instagram a marzo del 2019 (anche se di fatto si tratta di poco tempo fa) non c’erano molte pagine italiane che trattassero di sostenibilità. Adesso di fatto ce ne sono molte di più, e noi lo viviamo in modo assolutamente positivo: la tematica si sta finalmente diffondendo a macchia d’olio.
Qual è la mission di Storie sfuse?
La nostra pagina Instagram è cresciuta con un buon ritmo fin dall’inizio (adesso abbiamo oltre 18mila follower) e negli ultimi mesi stanno aumentando sempre di più le richieste di collaborazione e sponsorizzazione da parte di numerosi brand. A un certo punto della crescita ci siamo trovate di fronte a un bivio: scegliere se provare a guadagnare grazie al progetto tramite le sponsorizzazioni, oppure se rimanere coerenti con la nostra filosofia di stile di vita e riduzione degli sprechi. Abbiamo scelto la seconda: per questo motivo accettiamo di raccontare e collaborare solo con brand realmente sostenibili, accettiamo pochi prodotti in regalo, solo se ci servono realmente e ne parliamo solo se, dopo averli provati, ci troviamo bene e li utilizziamo realmente. Facciamo tutto questo per rimanere coerenti alla nostra missione: ispirare chi ci segue e dare consigli e strumenti pratici per rendere il proprio stile di vita più sostenibile.
Insomma, cambiare le proprie abitudini si può. E questo potrebbe essere il momento giusto per farlo, prima di tutto mettendo in discussione le nostre routine più consolidate e scegliendo modi di consumare, mangiare, viaggiare e vestirsi più sostenibili. Le ragazze di Storie sfuse lo sanno, e adottare le loro strategie è sicuramente una delle strade più semplici per iniziare a mettersi alla prova e fare la differenza.
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