Vai Ocean Cleanup! È finalmente partita la macchina che pulirà gli oceani
L’8 settembre è stato avviato ufficialmente il progetto Ocean Cleanup, che mira a ripulire gli oceani dalla plastica.
L’8 settembre è stato avviato ufficialmente il progetto Ocean Cleanup, che mira a ripulire gli oceani dalla plastica.
Durante una giornata a bordo della nave Arctic Sunrise, gli attivisti di Greenpeace raccontano il passato e il futuro dell’associazione ambientalista nota in tutto il mondo.
La plastica dispersa nell’ambiente rilascia alcuni gas serra durante il processo di decomposizione. Secondo una nuova ricerca, l’inquinamento da plastica contribuisce così ai cambiamenti climatici.
Per la prima volta sono state osservate meduse ingoiare frammenti di microplastica, la scoperta ha evidenziato come la plastica sia ancora più diffusa nella rete trofica marina di quanto si pensasse.
Animal Equality ha pubblicato alcuni video che mostrano l’agonia dei pesci pescati nel Mediterraneo.
Nonostante l’oceano sia così vasto, siamo riusciti a danneggiarlo quasi interamente. È la triste scoperta di un team di ricercatori che, però, non perde le speranze.
Salvare gli oceani non è una missione disperata. Servono tempo, risorse e sacrifici, ma esistono ben otto strade da seguire. A partire da adesso.
Lewis Pugh ha costeggiato la costa meridionale dell’Inghilterra per attirare l’attenzione sui problemi che affliggono l’oceano. Un’impresa non facile, che il nuotatore ha voluto rendere ancora più difficile.
Dopo l’idea, c’è la realizzazione. Vale anche per i cestini raccogli-rifiuti di Seabin Project e che sono entrati a far parte dell’iniziativa LifeGate PlasticLess, per raccogliere la plastica che infesta i nostri mari.
In occasione del suo 40esimo anniversario, Sea Shepherd ha pubblicato un libro fotografico che racconta le battaglie, fatte di vittorie e sconfitte, in difesa degli oceani e degli animali che li abitano.