Il vincitore assoluto è il fotografo naturalista italiano Federico Veronesi con un’immagine di un’elefantessa. Le 100 foto si possono ammirare a Milano dal 20 novembre al 7 febbraio, al Museo della Permanente.
I rifiuti di plastica possono avere una seconda vita. E anziché essere gettati negli oceani, possono essere trasformati in carburante.
Simon Bernard, Alexandre Dechelotte, Bob Vrignaud e Benjamin de Molliens sono quattro giovani francesi che, alcuni mesi fa, hanno deciso di costruire una barca straordinaria. Lunga sei metri, la Ulysse è stata varata venerdì 15 giugno nella cittadina di Concarneau, in Bretagna. Niente vele, niente carburante di origine tradizionale: l’imbarcazione funziona a plastica non riciclabile.
L’idea di dar vita al progetto, battezzato Plastic Odyssey, è venuta a Bernard, ingegnere. Che ha effettuato un lungo lavoro di progettazione e di messa a punto del sistema di propulsione, basato sulla pirolisi, meccanismo che permette di trasformare la materia organica in gas. “Noi sminuzziamo la plastica per ridurla in frammenti di cinque millimetri ciascuno circa”, ha spiegato il giovane ingegnere al quotidiano Le Monde.
A quel punto, il materiale viene scaldato a 420 gradi: “Ciò consente di scindere le molecole e ne permette l’evaporazione”. Successivamente, comincia il processo di distillazione. Risultato: con 4-5 chilogrammi di rifiuti di plastica, in un’ora è possibile ottenere tre litri di carburante.
Scopri il progetto PlasticLess: un mare di idee contro un oceano di plastica
La Ulysse è partita per un viaggio lungo sei mesi – grazie ai fondi stanziati da Clarins, Crédit Agricole e Fondation Veolia – nel corso del quale solcherà i mari che circondano la Francia. L’obiettivo è di cercare finanziamenti per la seconda fase di Plastic Odyssey: costruire un catamarano di 25 metri con il quale fare il giro del mondo in tre anni, toccando Africa, America Latina e Asia, a partire dal 2020.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Il vincitore assoluto è il fotografo naturalista italiano Federico Veronesi con un’immagine di un’elefantessa. Le 100 foto si possono ammirare a Milano dal 20 novembre al 7 febbraio, al Museo della Permanente.
L’Ong Human Rights Watch denuncia una strategia di repressione in Turchia contro gli attivisti per il clima, in vista della Cop31 di Antalya.
Fino al 15 novembre la Ferrovia Vigezzina-Centovalli si trasforma nel Treno del foliage per scoprire lentamente colori autunnali e piccoli borghi da Domodossola a Locarno.
Edizione numero ventinove per Ecomondo, che torna con panel e incontri per portare soluzioni concrete per la transizione ecologica.
A Bipiani di Ponticelli e a Taverna del Ferro, rione del quartiere napoletano di San Giovanni a Teduccio, i prefabbricati costruiti dopo il terremoto dell’80 si stanno trasformando in abitazioni intelligenti.
I giudici hanno disposto lo spegnimento dell’impianto, che ha causato centinaia di vittime negli anni. Rimane il tema del lavoro e della riconversione.
Uno studio dimostra che i Raee e le batterie gettate tra i rifiuti urbani residui si possono recuperare, ma servirebbe anche un obbligo normativo.
Quando vedremo i primi reattori, quanti saranno, quanto costeranno, quanta energia produrranno: guida al nucleare italiano che vedrà la luce in futuro.
Via libera definitivo alla legge delega, ma i primi reattori modulari di piccole dimensioni arriveranno dopo il 2030.
