Tra le regine del turismo europeo primeggia la Spagna

Una ricerca della United Nations World Tourism Organisation (Unwto) ha rilevato che 563 milioni di persone hanno visitato l’Europa l’anno scorso, generando un indotto di 489 miliardi di dollari. Più di recente, la Commissione Europea ha rilasciato dati ancora più specifici sul turismo in Eu-28.

Il Wttc ha reso noti i dati del turismo europeo 2013 e sul podio, come di consueto occupato da Italia, Francia e Spagna, primeggia quest’ultima, per diversificazione e varietà delle attrattive turistiche.

 

La mappa del turismo europeo vede stabilmente schierate sul podio le tre nazioni predilette dai vacanzieri del pianeta, ovvero Spagna, Italia e Francia, che secondo il rapporto periodico fornito dal World Travel & Tourism Council, nel 2013 hanno totalizzato da sole circa il 47.7% di pernottamenti prenotati da viaggiatori stranieri.

 

Ma in questo trend complessivo, tutto sommato prevedibile, spicca l’exploit della Spagna, che è riuscita da sola ad aggiudicarsi addirittura il 21.2% delle presenze turistiche notturne europee. Anche il complessivo volume d’affari movimentato dai flussi turistici dei tre paesi più visitati segue l’ordine della classifica: 56 miliardi di dollari per la Spagna, 52 per la Francia e, parecchio distanziata, l’Italia con 38.5 miliardi.

 

Molto significativo anche il piazzamento di Croazia (16.7%), Malta (14.5%) e Cipro (13.2%), sul cui prodotto interno lordo l’industria turistica ha esercitato la sua più marcata incidenza. Né suscita alcuna sorpresa il constatare che i residenti in Germania, protagonisti della più florida economia europea del momento, siano i più propensi a spendere in viaggi e vacanze.

 

Il requisito determinante del primato spagnolo è stato comunque identificato nella capacità di offrire attrattive turistiche estremamente varie e diversificate, ovvero bellezze paesaggistiche straordinarie (in particolar modo spiagge) ma anche tradizioni storiche e culturali molto eterogenee.

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