Seychelles, il dolce abbraccio della natura selvaggia

Spiagge bianche e acque cristalline, foreste preistoriche e cascate, pesci, tartarughe e fetonti: per molti queste isole rappresentano il paradiso sulla Terra, ma le Seychelles sono una destinazione da scegliere anche per i tanti progetti di sostenibilità che proteggono tutto questo.

Selvaggia e dolce insieme: la natura delle Seychelles ti avvolge dall’esatto momento in cui scendi dall’aereo. È un contatto continuo che non si interrompe mai, qualsiasi cosa si decida di fare. Di giorno, quando ci si rilassa in spiaggia, il sole scalda la pelle e fa da sfondo al volo di un fetonte, un uccello dalla coda lunga e bianca come quella di una fenice; tuffandosi nelle acque cristalline ci si sorprende invece nello scoprire quanta vita c’è sotto il mare; ancora, i sentieri di trekking guidano il viaggiatore attraverso foreste preistoriche ricche di piante ed animali endemici, mentre nei giardini botanici si imparano le proprietà curative delle piante. La sera, in diversi ristoranti si cena con i piedi nudi immersi nella sabbia ancora calda: in sottofondo il rumore soffice delle onde, sopra la testa un cielo stellato di quelli che poche volte si riescono ad ammirare nel corso della propria esistenza.

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Il fetonte in volo: questo uccello ha una coda lunga e bianca © Raymond Sahuquet – STB

Natura incontaminata

La sensazione è quella di sentirsi nel grembo di Madre Natura, profondamente connessi con il mondo vegetale e animale. E questo è possibile perché le Seychelles, 115 isole nell’Oceano Indiano collocate tra 480 e 1600 chilometri dalle coste dell’Africa orientale, sono anche uno dei Paesi più virtuosi nella salvaguardia dell’ambiente. Lo scorso febbraio il governo ha annunciato la creazione di due nuove aree marine protette che ricopriranno una superficie di 210mila chilometri quadrati, equivalente a quella della Gran Bretagna. Il neo Ministro del Turismo, Didier Dogley (prima a capo del Ministero dell’Ambiente) ha espresso il suo impegno in questa direzione: “In un mondo in cui i paesaggi naturali e gli ambienti marini incontaminati stanno diventando una risorsa rara”, ha detto, “le Seychelles offrono ancora una vasta gamma di siti unici con una bellezza mozzafiato e esperienze eccezionali da vivere. La mia visione è quella di utilizzare le mie conoscenze e la mia esperienza per garantire che le Seychelles diventino un modello per il turismo sostenibile nel mondo, arricchito dalla cultura creola e dall’ospitalità della nostra gente”.
Tra i riconoscimenti ricevuti, quest’anno le Seychelles sono risultate al primo posto dell’Environmental Performance Index 2018 nella categoria “Clima ed Energia”, per l’impegno nell’utilizzo delle energie rinnovabili, sia nel settore domestico che in quello commerciale.

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Una spiaggia caratteristica sull’isola di Curieuse © Torsten Dickmann – STB

Una fondazione per l’ambiente

La questione ambientale è anche la missione della Seychelles Sustainable Tourism Foundation nata per promuovere e sostenere progetti nell’ambito del turismo sostenibile coinvolgendo amministrazione pubblica e soggetti privati, università e ong, comunità locali e turisti nel raggiungere obiettivi comuni. Tra le iniziative della SSTF c’è, ad esempio, la premiazione delle strutture di ricezione che si dimostrano più virtuose dal punto di vista ambientale: quest’anno il riconoscimento è stato conferito a Six Senses Zil Pasyon a Felicité Island. Il resort vanta pannelli solari sul tetto di ogni villa per la produzione di acqua calda, un impianto di dissalazione dell’acqua per rendere utilizzabile l’acqua del mare. Inoltre ha ridotto notevolmente gli scarti alimentari e ha avviato un progetto di monitoraggio delle tartarughe per sensibilizzare i visitatori e i creoli sul rischio di estinzione di questi animali e per proteggerli. Sono comunque numerosi gli esempi di altri hotel impegnati in modo attivo nella salvaguardia dell’ambiente, come nel caso delle mangrovie e della relativa fauna.

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La Seychelles Sustainable Tourism Foundation promuove progetti di turismo sostenibile © Raymond Sahuquet – STB

La “nursery” della barriera corallina

Uno dei progetti ambientali più interessanti delle Seychelles è il Reef rescuers project. Molti dei coralli della barriera dell’arcipelago in questi decenni sono stati danneggiati dai cambiamenti climatici e dall’inquinamento che ha determinato lo sbiancamento di gran parte di essi, come è accaduto in tante altre parti del mondo, ma a Cousin Island è stata istituita una sorta di nursery dei coralli gestita da Nature Seychelles, dove questi vengono “restaurati” in vivai sottomarini per poi essere reimpiantati in mare. Il progetto è stato avviato nel 2010 con il sostegno finanziario dell’Agenzia degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale (USAID) e ulteriore supporto finanziario è stato ricevuto nel 2011 dal Governo delle Seychelles.

Prima di partire

Se vi abbiamo convinto a partire vi sarà utile qualche consiglio di viaggio che abbiamo raccolto da Monette Rose, direttrice dell’Ente Turismo Seychelles. Ecco cos’ha risposto alle nostre domande.

Hotspot Seychelles: ci consiglia tre cose da non perdere assolutamente quando si visitano queste isole?
Mi è molto difficile sceglierne solo tre perché vorrebbe dire escludere tante altre cose meravigliose! Tuttavia, facendo un sforzo, come primo luogo direi la Vallée de Mai a Praslin, uno dei due Patrimoni Unesco delle Seychelles (l’altro è Aldabra, un atollo di corallo emerso tra i più grandi al mondo, ndr). È una foresta preistorica, dove ci sono numerose piante e animali endemici. Se le Seychelles sono considerate un “paradiso terrestre”, oltre che alla bellezza dei mari e delle spiagge, lo si deve anche alla Vallée. Qui ammirerete una pianta incredibile, che non vi scorderete mai più, ma non dico altro per non rovinarvi la sorpresa! Consiglierei poi di visitare in giornata Coco Island, forse il miglior punto per fare snorkeling di tutte le Seychelles, e Curieuse Island, un’isola abitata da centinaia e centinaia di tartarughe giganti completamente libere: questi esemplari di 200 anni verranno a farsi accarezzare da voi mentre passeggerete per la foresta o prenderete il sole. Come terza cosa suggerisco il mercato giornaliero di Victoria o un atelier di un artista creolo.

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La Vallée de Mai, uno dei due Patrimoni Unesco delle Seychelles ©Chris Close – STB

Ci consiglia anche una chicca da scoprire fuori dagli itinerari più battuti?
Un luogo non convenzionale può essere la splendida Anse Major, nella costa Nord Ovest di Mahé. Vi si può accedere attraverso un bellissimo percorso di trekking che attraversa una meravigliosa foresta, con il suo verde brillante e il profumo della cannella e della vaniglia che crescono selvatiche. Accanto c’è sempre il mare con i suoi azzurri meravigliosi. Si raggiunge infine una baia dove potrete fare un bagno indimenticabile, con l’affascinante silhouette dell’isola vicina che si staglia all’orizzonte. Un’esperienza paradisiaca.”

Pensando a un’esperienza unica che si può vivere alle Seychelles cosa Le viene in mente?
Ogni persona considera uniche determinate esperienze in base alla propria sensibilità… Personalmente, posso dire che uno dei momenti più emozionanti per me è stato vedere la bassa marea completamente illuminata dalla luce argentea del chiaro di luna. Grazie a un inquinamento visivo praticamente inesistente, qui alle Seychelles non è un avvenimento raro, ma riesce a sorprenderti sempre.

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Una veduta di Coco Island © Raymond Sahuquet – STB

Non solo natura. Le Seychelles sono anche un affascinante viaggio alla scoperta della cultura creola…
La cultura creola delle Seychelles è davvero interessante e nasce dalla storia di queste isole. Rimaste quasi completamente inesplorate fino a metà del diciottesimo secolo, vivono in seguito un periodo coloniale in cui si incontrano le popolazioni francese, inglese, malgascia, indiana e cinese. Questo melange è visibile nei volti dei creoli, nella loro lingua, nell’architettura originalissima, nella loro cucina. La cultura creola viene celebrata a ottobre con gli eventi dell’annuale Festival Kreol a Mahé, Praslin e La Digue.

A proposito di cucina, un consiglio a tavola?
La cucina creola è molto gustosa e per assaggiarla si può andare in un ristorante di lusso come in un take away. Ci sono tani piatti prelibati, come il polpo al curry o il bourgeois (il dentice locale cucinato alla griglia), ma anche pietanze a base di carne preparate al barbecue con la salsa creola. Molte ricette prevedono una cottura tanto elevata che le pietanze per essere mangiate non richiedono l’uso del coltello! Da assaggiare assolutamente vi consiglio il frutto dell’albero del pane: una leggenda dice che se ne mangi un pezzo il destino ti riporterà alle Seychelles!

Per informazioni:
Ente del Turismo delle Seychelles
Via Pindaro 28N, 00125 Roma – Italia
Tel: 06 50 90 135
Email: [email protected]
Website: www.seychelles.travel/it

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Un viaggio alle Seychelles permette di scoprire anche gli aspetti della cultura creola ©Raymond Sahuquet – STB
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