Nell’Unione europea sarà più facile produrre e commercializzare i cosiddetti nuovi ogm, ma per 21 organizzazioni ambientaliste, dell’agricoltura bio e dei diritti dei consumatori è una decisione preoccupante.
Economico, locale, sano, fresco: se vuoi mettere in tavola il pesce, scegli il pesce azzurro. Ma fallo con parsimonia e valuta bene il rischio di estinzione!
Con pesce azzurro si intendono i pesci di taglia piccola e media che popolano i nostri mari e che hanno il dorso di un bel blu-azzurro: acciughe, sarde e sardine, sgombri, aguglie, suri, alaccie, cicerelli, costardelle, lanzardi, papaline e sugherelli sono tutti pesci azzurri del Mediterraneo.
Cibo dei pescatori e della gente povera di un tempo, il pesce azzurro è stato al giorno d’oggi rivalutato dai nutrizionisti per la sua importanza all’interno di un’alimentazione sana ed equilibrata. Contiene un’alta percentuale di acidi grassi insaturi, gli omega-3, in grado di abbassare il livello di colesterolo nel sangue e di proteggere l’apparato cardiocircolatorio. Le sue proteine sono di alto valore biologico e stimolano l’attività cerebrale; ha un buon contenuto in vitamine (A, D e B) e sali minerali (selenio, fosforo, calcio, ferro e iodio).
Inoltre è gustosissimo, poco costoso, non proviene da allevamento e può essere cucinato in un’infinità di modi: al vapore, alla griglia, al forno, in tegame, fritto. Può essere mangiato anche crudo.
Va sempre acquistato freschissimo (ovvero con colore vivo, occhio brillante, branchie rosse, carne soda, e assenza di qualsiasi odore che non sia il profumo di mare), perché i suoi grassi irrancidiscono velocemente.
Anche il pesce azzurro, però, sta sparendo dai nostri mari: secondo i dati divulgati da Fao e Wwf gli ambienti marini sono sull’orlo del collasso, e insieme a naselli, triglie, squali, razze e pesce spada, anche le azzurre acciughe e sardine italiane si trovano in grave rischio di estinzione.
Colpa della pesca distruttiva fatta con reti a strascico, e della quantità spropositata di pesce pescato, destinato in gran parte a diventare mangime per gli animali da allevamento. Un modo di contribuire a salvaguardarne la biodiversità, per i consumatori, può essere allora fare… come si faceva un tempo. E cioè considerare anche il pesce azzurro come un cibo di valore, da non sprecare e adatto alle “occasioni speciali”, avendo cura di scegliere, al momento dell’acquisto, le varietà non segnalate a rischio di scomparsa.
Leggi anche: La ricetta del riso freddo con peperoni arrostiti e pesce azzurro marinato
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Nell’Unione europea sarà più facile produrre e commercializzare i cosiddetti nuovi ogm, ma per 21 organizzazioni ambientaliste, dell’agricoltura bio e dei diritti dei consumatori è una decisione preoccupante.
Una colazione fatta bene è completa, nutriente, equilibrata ed energetica. È la nostra occasione quotidiana per aprire la giornata nel segno della salute.
Mentre La Calera affrontava un severo razionamento dell’acqua, le sorgenti locali venivano prosciugate dall’azienda Indega. I cittadini hanno reagito e hanno cambiato le cose.
Chiedendo l’introduzione di misure specchio, Slow Food evidenzia la necessità che i cibi importati nell’Unione europea, come mais e grano, rispettino gli stessi standard di quelli prodotti nell’Ue.
La Ràkene, a Ruvo di Puglia, lancia una campagna che è sì una raccolta fondi, ma soprattutto una presa di posizione culturale e politica sul modo in cui produciamo e acquistiamo cibo.
Cosa succede al nostro organismo se saltiamo la colazione o la facciamo sbilanciata? Quali sono invece gli effetti di una colazione fatta bene?
Le associazioni dei consumatori hanno chiesto un incontro alla grande distribuzione per discutere su come continuare a garantire la trasparenza sui prodotti con l’approvazione della deregolamentazione dei nuovi ogm.
Uno studio in Perù ha evidenziato l’associazione tra i pesticidi e il rischio di cancro considerando l’esposizione reale della popolazione a una miscela di sostanze.
Il metodo di filtrazione è ciò che rende diverso lo yogurt greco da quello classico. Entrambi alleati di salute, hanno però caratteristiche diverse.
