Il fenomeno che ha coinvolto il Molise, con forti ripercussioni anche in Puglia, era noto da tempo. Secondo i geologi si sarebbe potuto intervenire.
I primi due olivi contaminati dal batterio della Xylella fastidiosa sono stati abbattuti, assieme ad un terzo adiacente, nella Francia meridionale.
Tre olivi di età compresa tra i 200 e i 250 anni sono stati abbattuti nelle città di Antibes e Mentone, nel sud della Francia. Si tratta di due alberi contaminati dal batterio della Xylella fastidiosa e di un terzo che sorgeva nelle immediate vicinanze. Essi sono stati fatti a pezzi e portati in un inceneritore. Anche le foglie e i residui dei rami rimasti sul posto sono stati raccolti e bruciati.
“Si tratta del protocollo che si deve seguire in questi casi – ha spiegato Franck Roturier, direttore dei parchi e degli spazi verdi di Mentone -. Dobbiamo vigilare affinché la malattia non si propaghi. Non possiamo aspettare l’arrivo di un ipotetico trattamento e rischiare di contaminare altri olivi”.
L’esperto ha inoltre lanciato un appello ai cittadini, affinché non importino con leggerezza dei vegetali: “È come giocare alla roulette russa”, ha affermato. Gli alberi malati avevano mostrato i sintomi tipici dell’infezione da Xylella. Nel caso di quello di Antibes, l’asportazione verrà effettuata nella giornata di oggi, mercoledì 11 settembre.
Dans le fracas d’un bruit de tronçonneuse, un olivier plus que centenaire, un des deux premiers en France touché par la bactérie “tueuse” Xylella fastidiosa, a été abattu https://t.co/un6XtpQ3e8
— Sciences et Avenir (@Sciences_Avenir) September 10, 2019
Le autorità francesi hanno inoltre attivato “un perimetro di vigilanza attorno agli alberi colpiti“, che si estende in un raggio di cinque chilometri. Il ministero dell’Agricoltura e dell’Alimentazione ha inoltre lanciato un appello ai proprietari terrieri “affinché cooperino con i servizi statali”. Ciò al fine di rafforzare le misure di prevenzione e monitoraggio e, al contempo, assicurare la distruzione degli alberi contaminati.
Come confermato dallo stesso ministero, il batterio della Xylella fastidiosa è stato individuato in Francia per la prima volta nel 2015. Ad oggi, esso è presente in Corsica e in 19 comuni nei dipartimenti meridionali del Var e delle Alpi-Marittime. Ciò nonostante, finora nessun olivo era stato attaccato: il batterio aveva colpito altre specie vegetali. In particolare, le autorità francesi hanno spiegato che “il caso di Mentone è legato allo stesso batterio presente in Italia”.
La bactérie Xylella fastidiosa détectée sur des oliviers, une première en France https://t.co/riirvbBZzw
— L’Express (@LEXPRESS) September 7, 2019
Proprio in Corsica, infanti, il sindacato degli oleicoltori ha espresso le proprie forti preoccupazioni: “È illusorio voler far credere che siano così pochi gli alberi infettati”. Nel mese di aprile dl 2018, infatti, alcuni olivi che ornano delle strade comunali nell’isola erano stati indicati come positivi alla Xylella fastidiosa in una serie di test commissionati dallo stesso sindacato. Tuttavia, tali risultati non erano stati confermati dall’Anses, l’Agenzia nazionale francese per la sicurezza sanitaria alimentare, ambientale e del lavoro.
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