Yoga

Avvicinarsi allo yoga è l’inizio di un viaggio

Sembrano solo due ore in palestra ma non è così. Con le sue origini che si perdono nella notte dei tempi, lo yoga è un sistema filosofico che può migliorare la vita. L’editoriale di Giulia Borioli, presidente di YogaFestival.

Lo yoga nella mia vita è entrato in punta di piedi. Abitavo all’estero. Quell’ora sul tappetino alla sera, rientrando stremata dal lavoro (nella moda), nella palestra sotto casa era una pace sospesa dalle rotture di scatole del quotidiano. Tornando in Italia, in attesa di mio figlio, ho continuato yoga in gravidanza, grande supporto psicologico per una futura mamma sull’orlo di una crisi di nervi. Poi, l’oblio per anni: non avevo più tempo tra bimbo, viaggi, giornali, fotografi, vestiti.

Il 21 giugno è la Giornata internazionale dello yoga
Le origini dello yoga risalgono a cinquemila anni fa © Unsplash

Ma come dice Seneca, non è vero che abbiamo poco tempo: è che ne perdiamo molto. L’occasione per riprendere la pratica me la sono trovata vicinissima: sotto casa a Milano. Non potevo ignorare quel segno e ho ripreso con chi è poi diventata la mia maestra di riferimento, lei che mi ha aperto le porte della conoscenza e fatto comprendere l’essenza di questa disciplina mentale, fisica e spirituale.

Sì, perché l’abuso che vediamo oggi della parola yoga accostata a cose improbabili, dal sesso all’alcool e le performance musicali, sta banalizzando il senso altissimo di un sapere che è arrivato a noi dopo oltre cinquemila anni di storia.

Yoga all'alba in Croazia
Lo yoga è apolitico, non religioso, trasversale e senza limiti di età, un sistema filosofico che può migliorare la vita © Unsplash

I benefici dello yoga, equilibrio fisico e mentale

Lo yoga fa bene. Perché? Basta provare una lezione o due per ritrovare un contatto col corpo fisico, che spesso non abbiamo da anni, per scoprire la bellezza di savasana, la posizione distesa in relax che regala in quei pochi minuti uno stacco totale, per ascoltare con meraviglia i racconti delle origini, i canti sacri, l’om recitato da tutti e sentirsi parte di una grande conoscenza che unisce chi pratica. I benefici fisici sono immediati: flessibilità, muscoli allungati, equilibrio. Ma anche stabilità mentale, concentrazione, disciplina. Non è una disciplina casuale, ogni posizione anticipa la successiva come le note in una musica. E a risuonare siamo noi, con corpo, mente, spirito.

Come ha recentemente detto Narendra Modi, primo ministro indiano, lo yoga è il più grande regalo che l’umanità abbia ricevuto e la sua nascita in India non è casuale. Le origini si perdono nella notte dei tempi (oltre cinquemila anni fa), gli insegnamenti hanno attraversato i millenni per giungere fino a noi intatti, ancora sfolgoranti della loro verità.

Il 21 giugno è la Giornata mondiale dello yoga © Unsplash
Il 21 giugno è la Giornata mondiale dello yoga © Unsplash

Accostarsi allo yoga è l’inizio di un viaggio: sembrano solo due ore in palestra ma non è così. Se si ha la fortuna di trovare un insegnante preparato tra i tanti improvvisati, lo yoga inizia a farsi strada nella nostra mente. Assimiliamo le pose ma anche i concetti. Facciamo il “guerriero” ma sappiamo che Ahimsa, la non violenza, è uno dei precetti da seguire per praticare bene. Poi cominci a guardare chi si fa del male bevendo, mangiando e parlando esageratamente, e lo guardi con compassione. E alla fine i tuoi amici si accorgono della nuova luce negli occhi: ti brillano, perché cominci a capire chi sei. Sei meno peggio del previsto.

Lo yoga può migliorare la vita

Nel 2006 ho sentito l’urgenza di fare nel mio piccolo qualcosa per dare alla gente la possibilità di conoscere uno yoga di qualità e i suoi benefici, nella remota speranza che aumentando la consapevolezza delle persone con lo yoga si possa cambiare il mondo in meglio. In più, lo yoga è apolitico, non religioso, trasversale e senza limiti di età. Non è ginnastica, ma un sistema filosofico che può migliorare la vita.

giornata internazionale dello yoga india gange
Giovani brahmani hindu che si preparano a diventare preti praticano yoga all’alba a Varanasi, in India, sulle rive del fiume Gange, considerato sacro © Kevin Frayer/Getty Images

La Giornata internazionale dello yoga a Milano

YogaFestival è nato come mai bisognerebbe cominciare, seguendo una spinta emotiva. Con un approccio completamente nuovo, mai visto nell’ambiente. Dopo i primi anni difficili per la diffidenza del mondo accademico, alla terza edizione avevamo già sdoganato molti tabù, tra cui quello di praticarlo fuori da una scuola, di mettere insieme sotto lo stesso tetto scuole diverse tra loro con nessuna relazione e invece tanto da dirsi, di invitare maestri diversi a conoscersi e spesso a insegnare insieme. Oggi YogaFestival è il più importante network di eventi yoga in Italia: unisce il festival di Milano, istituzionale, con altre edizioni minori e itineranti per portare l’esperienza yoga un po’ ovunque. Si completa con YogaFestival Bimbi, da zero a dodici anni, e la grande celebrazione del 21 giugno, la Giornata internazionale dello yoga, che richiama in media oltre un migliaio di praticanti uniti in una esperienza unica, estremamente coinvolgente. La maggior parte degli eventi sono gratuiti e il sostegno di alcuni affezionati partner e varie istituzioni ci permette di continuare questa mission.

YogaFestival
Quest’anno l’appuntamento dello YogaFestival è all’Arena Civica Gianni Brera di Milano, un luogo simbolo per la città

Ci sono molti stili di yoga, ma lo yoga è uno solo, una matrice unica offerta in differenti modi. Bisogna cercare la modalità che si adatta meglio alla nostra vita e seguire un insegnante, ma che sia preparato. Altrimenti, resterà solo ginnastica sul tappetino, senza progresso.

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