La stima è di una revisione di Pesticide Action Network che contro l’avvelenamento da pesticidi chiede lo stop alle sostanze tossiche e alternative più sicure.
Zuppa estiva all’orzo: una ricetta per cucinare l’orzo in maniera fresca e godere di tutte le proprietà di questo magnifico cereale.
Lavare l’orzo sotto l’acqua corrente e metterlo da parte dopo averlo fatto sgocciolare. Preparare il sedano, lavato e tritato. In una casseruola far imbiondire con l’olio una cipolla e mezza tagliate fine, aggiungere il trito di sedano e dopo pochi minuti, l’orzo. Allungare con il brodo vegetale caldo e aggiungere l’alloro, il sale e una spolverata di pepe. Cuocere per 25 minuti, mescolando di tanto in tanto. Nel frattempo, in forno preriscaldato a 200°C, tostare il pane tagliato a cubetti e, a parte, dorare con poco olio la cipolla rimasta, tagliata a julienne. Prima di servire, adagiare il pane tostato e la julienne di cipolle sulla zuppa nei singoli piatti.
Con un po’ più di tempo a disposizione per la cottura (altri 20 minuti), si può utilizzare l’orzo integrale bio al posto di quello perlato: è più ricco di fibre e sostanze nutritive. Nelle giornate particolarmente calde si può sostituire l’alloro con la menta fresca: il piatto sarà ancora più rinfrescante.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
La stima è di una revisione di Pesticide Action Network che contro l’avvelenamento da pesticidi chiede lo stop alle sostanze tossiche e alternative più sicure.
Alcuni agricoltori del Kansas, supportati dal Land Institute, stanno sperimentando la coltivazione del Kernza, cereale perenne che resiste meglio agli eventi estremi e sequestra più carbonio.
È un progetto di ricercatori di Città del Capo che ripulisce le acque di un fiume con pietre, legno e sassi e consente di irrigare gli orti di una comunità in espansione.
Alcuni scienziati italiani sostengono che un microbiota alterato anticipa il manifestarsi di malattie croniche. Sottolineando il potenziale di prevenzione, chiedono nuove norme per i cibi ultra-processati.
Si chiama “climateflation” l’inflazione dovuta agli eventi climatici estremi: numerosi beni alimentari vedranno i prezzi salire fortemente.
Secondo un rapporto di Greenpeace, c’è il rischio che il cibo riscaldato in contenitori di plastica venga contaminato da microplastiche.
Nuove evidenze scientifiche suggeriscono un legame tra i dolcificanti artificiali senza calorie e il controllo della glicemia.
Al via un progetto per restituire vita, produzione e cura del paesaggio alla villa dell’ex imperatore romano.
Per Greenpeace i piani di espansione di Jbs sono incompatibili con gli obblighi dell’azienda in materia di clima e biodiversità e sta portando la causa al tribunale olandese.