Primo ok alle legge delega, ma i primi reattori modulari di piccole dimensioni arriveranno tra 10 anni. E per la fusione se ne parla dopo il 2040.
La Casa Bianca ha annunciato domenica 25 gennaio che chiederà al Congresso degli Stati Uniti di aumentare il grado di protezione ambientale a milioni di ettari di habitat incontaminato in Alaska, all’interno dell’Arctic national wildlife refuge, una riserva artica nel nordest dello stato di oltre 78mila chilometri quadrati. La proposta dell’amministrazione guidata dal presidente
La Casa Bianca ha annunciato domenica 25 gennaio che chiederà al Congresso degli Stati Uniti di aumentare il grado di protezione ambientale a milioni di ettari di habitat incontaminato in Alaska, all’interno dell’Arctic national wildlife refuge, una riserva artica nel nordest dello stato di oltre 78mila chilometri quadrati.
La proposta dell’amministrazione guidata dal presidente Barack Obama, riportata dal Washington Post, vorrebbe che su quasi 50mila chilometri quadrati venisse innalzato lo status di protezione a wilderness (area selvaggia, secondo quanto previsto dal Wilderness act del 1964) all’interno del quale non sarebbe più possibile costruire strade, né tantomeno continuare a condurre attività di esplorazione alla ricerca di gas e petrolio.
Se passasse, sarebbe la designazione più vasta di un’area dall’introduzione della legge, più di 50 anni fa, ma il Congresso (a maggioranza repubblicana) non sembra favorevole. La segretaria degli Interni, Sally Jewell, ha dichiarato che “esattamente come il parco di Yosemite o il Grand Canyon, l’Arctic national wildlife refuge è uno dei fiori all’occhiello della nazione, e abbiamo l’obbligo di proteggere questo posto spettacolare per le generazioni che verranno”.
L’area è l’habitat ideale per molte specie vegetali e animali, come il caribù, l’orso polare, il bue muschiato e il lupo grigio. Purtroppo, nel sottosuolo sembrano essere conservate anche ingenti quantità di combustibili fossili che rendono la riserva un obiettivo da parte di compagnie petrolifere e politici che ne difendono gli interessi.
La riserva dell’Alaska è stata creata per la prima volta dal presidente Jimmy Carter nel 1980 e da allora molti legislatori dello stato artico lottano per aprire l’area alle trivellazioni. Il piano di Obama e della sua amministrazione potrebbe approfittare di un momento favorevole per proteggere definitivamente l’Alaska. Il crollo del prezzo del petrolio e la conseguente decisione di abbandonare le attività di esplorazione nella Groenlandia orientale da parte di molte compagnie, come la norvegese Statoil, potrebbe far sì che la proposta trovi terreno favorevole anche sul fronte repubblicano.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Primo ok alle legge delega, ma i primi reattori modulari di piccole dimensioni arriveranno tra 10 anni. E per la fusione se ne parla dopo il 2040.
Nata a Padova, Finapp utilizza i raggi cosmici per misurare l’umidità del suolo e la neve in tempo reale, prevenendo siccità, alluvioni e sprechi.
Lo scatto di Oreste Caroppo vince Obiettivo Terra 2026 raccontando biodiversità, metamorfosi e natura nelle aree protette italiane.
Uno studio osservazionale condotto su oltre 10mila anziani ha associato la preparazione dei pasti in casa a un minor rischio di demenza, specialmente per chi è meno abile in cucina.
La nuova legge parla di “gestione” della fauna selvatica, estende la stagione venatoria e le specie cacciabili: la Ue ha già detto che non va bene.
Uno studio spagnolo innovativo mostra un legame tra il pesticida picloram e l’insorgenza di tumori al colon-retto nella popolazione under-50.
Il mare era al centro dell’attività accademica e del lavoro sul campo di Monica Montefalcone, morta durante un’immersione alle Maldive.
A Strasburgo approvata una risoluzione che adeguerebbe la definizione di violenza sessuale a quella della Convenzione di Istanbul. L’Italia a che punto è?
Il Pnr è stato posto in consultazione pubblica dai ministeri di Ambiente e Agricoltura e dall’Ispra. Si tratta di un documento atteso da decenni.