Integratori

Le bacche di aronia, inca e maqui, per un’esplosione di salute

Secche, in succo, marmellate o come integratori, completano il panorama degli antiossidanti e sono fonte di importanti nutrienti per il nostro benessere.

Arbusto appartenente alla famiglia delle Rosacee, l’aronia è originaria del Nord America. Le bacche, simili a mirtilli ma dal gusto decisamente più aspro, giungono a maturazione in autunno, anche se è consigliata la raccolta dopo una breve esposizione ai primi freddi, che rende il loro gusto meno pungente e più dolce.

Grazie all’alto contenuto di antociani e carotenoidi, le bacche di aronia sono considerate potenti antiossidanti, in grado di contrastare l’invecchiamento cellulare e le degenerazione dell’organismo in genere, sia per fattori legati all’età ma anche strettamente legati a malattie croniche quali il diabete.

Molte le vitamine presenti, in particolar modo la K utile per i processi di coagulazione del sangue e per la salute delle ossa e la vitamina C che, oltre ad essere fortemente antiossidante e rinforzante del sistema immunitario, stimola la produzione di collagene, proteina strutturale del tessuto connettivo. Notevole la presenza di sali minerali soprattutto manganese e ferro.

Bacche di aronia blu
Un ramo carico di bacche di aronia

Le sono attribuite anche proprietà ipocolesterolemizzanti, ipoglicemizzanti nel diabete di tipo 2 e di aiuto nelle situazioni di sovrappeso e obesità, andando ad agire direttamente sul grasso addominale. Naturalmente ricche in fibra, sono un aiuto per tutte le persone con un intestino poco collaborativo, altamente antinfiammatorie e tonico-stimolanti, consigliate infatti nelle situazioni di convalescenza, stress psico-fisico, astenia e malattie particolarmente debilitanti.

Il succo è molto gradevole e in dose di almeno 100ml al giorno diventa un vero toccasana per la nostra salute. Ottime anche le bacche secche, consumate come spuntino o usate per infusi e poi mangiate.

Il Maqui è un arbusto sempreverde originario del Sud America, cresce in modo florido nella folta vegetazione della Patagonia, in condizioni climatiche estreme e può raggiungere un’altezza di quattro/cinque metri. Le bacche giungono a maturazione nel mese di dicembre ma si possono raccogliere fino a marzo.

In Cile vengono largamente consumate e ancor oggi viene prodotto un liquore chiamato Chicha, molto apprezzato dalle popolazioni indigene.

Polvere di maqui dal colore viola
Polvere di maqui per la preparazione di integratori

Le bacche di Maqui sono di un colore blu intenso, dolci e molto simili ad un mirtillo. La loro dimensione è variabile, da piccole come un pisello fino alla grandezza di un’oliva. Per la loro ricchezza in antocianine e delfinidine sono classificate fra i più potenti antiossidanti, protettrici del sistema cardiovascolare.  Sono antibatteriche, toniche ed astringenti, utili quindi in caso di dissenteria, nonché analgesiche e antitumorali. Le foglie sono antinfiammatorie.

Estremamente gradevole il succo, possono essere consumate sotto forma di marmellata o essiccate per preparare ottimi infusi. Ci sono in commercio integratori di Maqui che, in base ai dosaggi che vanno dai 25/50 mg a 250 mg al dì, rispondono alle diverse esigenze terapeutiche.

Sempre il Sud America regala le bacche Inca dette anche bacche d’oro o alchechengi, preziosi frutti antiossidanti ma che vantano altre importanti e valide proprietà. Dal sapore agrodolce, sono ricchissime in fibre e in pectine, per questo motivo possono ridare regolarità intestinale sia in caso di stitichezza che di dissenteria. Il betacarotene invece potenzia l’azione antiossidante.

bacche inca sul ramo
Bacche Inca o alchechengi prima della raccolta

Oltre alla presenza di sali minerali quali fosforo, ferro e potassio, sono state rilevate piccole quantità di melatonina. Notevole invece è la quantità di carboidrati che le rende un alimento altamente energetico adatto a chi pratica molto sport. Da non sottovalutare comunque anche l’apporto proteico, che le rende un alimento ideale per i vegetariani e i vegani.

Appartenente alla famiglia delle Solanacee, la bacca di colore arancione chiaro è racchiusa all’interno dei petali secchi dell’alchechengi e dopo essere stata raccolta, viene essiccata al sole. Questo dà la possibilità di conservare le bacche per lunghi periodi.

Consumate secche come spuntino, possono essere utilizzate per la preparazione di dolci, insalate o aggiunte a yogurt per completare la prima colazione.

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