Uno studio pubblicato su Nature Geoscience indica una presenza massiccia di agenti inquinanti negli oceani, con valori giudicati “enormi” dagli esperti.
Greg Hunt, ministro federale dell’Ambiente australiano, ha deciso di impedire i safari di caccia al coccodrillo nel Territorio del Nord. “La mia opinione è che vi sia un rischio di trattamento crudele e inumano”, ha affermato il ministro. “Dal mio punto di vista, è un trattamento inappropriato”. La presa di posizione di Hunt arriva
Greg Hunt, ministro federale dell’Ambiente australiano, ha deciso di impedire i safari di caccia al coccodrillo nel Territorio del Nord. “La mia opinione è che vi sia un rischio di trattamento crudele e inumano”, ha affermato il ministro. “Dal mio punto di vista, è un trattamento inappropriato”.
La presa di posizione di Hunt arriva a seguito di due anni di prova in cui sono stati cacciati solo 50 esemplari di coccodrillo l’anno e dopo aver consultato i proprietari terrieri della zona, le associazioni ambientaliste, gli operatori di settore e gruppi animalisti.
Le vecchie abitudini sono però dure a morire e diversi colleghi del ministro hanno giudicato miope la decisione sostenendo che, lungi dall’essere disumano, il safari di caccia al coccodrillo è invece una risorsa economica irrinunciabile per il Territorio del Nord che potrebbe fruttare dai 20.000 ai 50.000 dollari a cacciatore.
Secondo il professor Grahame Webb, che gestisce il Crocodylus Park di Darwin, capitale della regione, il governo federale non era preparato per resistere alle proteste degli attivisti per i diritti degli animali.
La maggior parte dei coccodrilli di acqua salata si trova inoltre su terre aborigene; secondo Hunt, “continuare a togliere diritti alle popolazioni aborigene per continuare questa pratica è ingiusto”.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Uno studio pubblicato su Nature Geoscience indica una presenza massiccia di agenti inquinanti negli oceani, con valori giudicati “enormi” dagli esperti.
Nell’ambito della Forestami academy, alcune classi di Milano avranno accesso a un programma educativo sulla tree canopy cover, in collaborazione con il Gruppo Prada.
Il mondo è in “bancarotta idrica” e il Blue Book 2026 fotografa un paese che spreca quasi quattro litri su dieci e dove imperano le disuguaglianze.
Il nuovo presidente del Cile, José Antonio Kast, ha immediatamente sospeso decine di norme per la protezione di clima, natura e ambiente.
Il progetto Safe Water in Uganda, anche grazie a Cassa Depositi e Prestiti, serve oggi 187mila persone e aiuta a tutelare le foreste.
Una densa nube avvolge la capitale dell’Iran. L’aria è irrespirabile ed è caduta pioggia acida che potrebbe contaminare le falde acquifere.
Non solo tecnologia: il Gruppo Mitsubishi Electric trasforma il principio dei benefici reciproci in azioni per l’inclusione e la tutela del pianeta.
Uno squalo è stato individuato da un gruppo di scienziati al largo delle Isole Shetland Meridionali, in Antartide. Non era mai accaduto prima.
Le coste italiane sono fragili, come dimostra la Puglia, ma è tutta l’Europa a fare i conti con un territorio esausto.