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Numerose aziende private stanno sviluppando tecnologie per migliorare e ottimizzare la produzione alimentare globale. Ecco le ultime novità.
Con la popolazione mondiale in costante crescita e le risorse naturali a disposizione in progressivo esaurimento quello dell’alimentazione è uno dei problemi principali che il pianeta deve affrontare. Da un lato i governi stanno elaborando politiche per contrastare il fenomeno, dall’altro è importante il ruolo che le aziende possono rivestire in questo contesto.
In particolare le imprese tecnologiche, grazie anche all’enorme volume di dati prodotto in tutto il mondo, possono mettere le loro conoscenze al servizio della preservazione delle fonti di cibo. Lo scorso mese numerose aziende, tra cui Amazon Web Services, Coca-Cola e Intel hanno iniziato a raccogliere dati, immagini e analisi da impiegare nell’ottimizzazione della produzione alimentare.
L’obiettivo è quello di sviluppare innovazioni per la “resilienza alimentare”, in grado di aiutare imprese agricole, coltivatori e distributori a comprendere con sufficiente preavviso l’impatto che i cambiamenti climatici ed eventi metereologici estremi, come inondazioni, siccità, l’innalzamento del livello del mare, possono avere su coltivazioni e allevamenti. Le aziende hanno deciso di raccogliere la sfida lanciata da Barack Obama, il presidente americano a fine luglio aveva invitato gli innovatori del settore privato americano a sfruttare i dati raccolti dal governo nell’ambito del Data initiative climate per rendere il sistema alimentare globale più resistente agli urti del cambiamento climatico. Ecco alcune delle iniziative più interessanti elaborate da dieci aziende private nel campo della “resilienza alimentare”.
Chiamato anche l’”Internet del cibo”, Agralogics crea software per conto degli agricoltori fornendo dati meteo, immagini satellitari e altri approfondimenti per aiutare le aziende agricole, tra l’altro, nella pianificazione dei raccolti. L’azienda semplifica l’accesso alle informazioni per chi si occupa di coltivazione, trasformazione e vendita di prodotti alimentari.
L’azienda australiana offre software di gestione per le aziende agricole, in grado di collegare agricoltori e agronomi sia su web che su mobile. Sono inclusi strumenti di pianificazione, dati geospaziali, consigli tecnici e strumenti di previsione. Si tratta, in sintesi, di una piattaforma per agricoltori e fornitori del settore agricolo per conoscere e condividere i dati.
Amazon Web Services, attraverso un programma di ricerca focalizzato sui cambiamenti climatici, fornisce l’accesso gratuito ai dati accumulati. AWS è anche alla base del programma della Nasa Terra eXchange che pubblica immagini satellitari e modelli nazionali delle proiezioni climatiche.
A metà luglio il grande produttore americano di birra ha lanciato il programma SmartBarley, con l’obiettivo di aiutare i propri coltivatori di orzo a ottimizzare la resa delle colture attraverso una migliore efficienza idrica. La società sta anche investendo nella creazione di stazioni meteorologiche per fornire dati sempre più dettagliati.
Coca Cola sta sviluppando diversi progetti di agricoltura sostenibile. Ad esempio l’azienda di bevande sta collaborando ad importanti iniziative in Africa incentrate sull’accesso all’acqua sicura, sulle fonti sostenibili e sulla responsabilizzazione economica delle donne.
L’azienda che si occupa di sviluppare tecnologia geospaziale sta utilizzando l’enorme quantità di dati in suo possesso per creare un “laboratorio virtuale” accessibile a tutti. Tra i tipi di dati che verranno considerati: geografia della produzione globale delle colture, stima della produzione mensile, valutazioni mensili delle colture mondiali e aggiornamenti meteo.
HabitatSeven e Quandl
Le due società stanno sviluppando una tecnologia che unisce i dati degli impatti climatici resi pubblici dal governo statunitense insieme alle informazioni della catena produttiva, come i prezzi delle materie prime. La piattaforma ha lo scopo di aiutare gli investitori a prendere decisioni più mirate considerando i rischi climatici.
Intel è protagonista di numerose iniziative in ambito alimentare. In collaborazione con l’Università della California, ad esempio, sta utilizzando sensori per monitorare i livelli di umidità presenti sia nell’aria che nel suolo. I risultati potrebbero essere applicati per migliorare l’irrigazione dei campi in base alle specifiche esigenze.
La tecnologia sviluppata da NetIrrigate si sta diffondendo tra gli agricoltori che cercano un modo per automatizzare con precisione la chiusura delle pompe di irrigazione. Il dispositivo più popolare dell’azienda, chiamato WireRat, utilizza un segnale gps per inviare avvisi fino a dieci destinatari se viene rilevato il furto o la manomissione delle pompe.
Swiim system
L’azienda si occupa di sistemi di irrigazione innovativi e ha sviluppato un’applicazione che consente di visualizzare nel dettaglio l’acqua impiegata per l’irrigazione agricola.
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