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Nella cittadina di Balcombe, le proteste della scorsa estate contro il fracking, metodo con cui si estrae gas naturale o petrolio tramite fratture provocate negli strati rocciosi più profondi del terreno, hanno dato i loro frutti. Gli abitanti del villaggio del West Sussex hanno infatti formato una cooperativa, la Repower Balcombe, che mira a ottenere
Nella cittadina di Balcombe, le proteste della scorsa estate contro il fracking, metodo con cui si estrae gas naturale o petrolio tramite fratture provocate negli strati rocciosi più profondi del terreno, hanno dato i loro frutti.
Gli abitanti del villaggio del West Sussex hanno infatti formato una cooperativa, la Repower Balcombe, che mira a ottenere energia solo dalle fonti rinnovabili, utilizzando in particolare pannelli solari.
Attualmente, sono state già raccolte 300.000 sterline che consentiranno di montare sui tetti di case e capannoni una potenza fotovoltaica pari al 7,5 per cento del fabbisogno energetico del paese.
“Abbiamo tutti bisogno di energia, ma le fonti fossili non sono più l’unica opzione “, ha detto il portavoce della Repower Balcombe, Joe Nixon, secondo cui i pannelli solari potrebbero fornire un’alternativa più pulita del fracking.
Ogni struttura installata dovrebbe fruttare, nell’arco di 20 anni, il 5 per cento dell’investimento iniziale che, successivamente, i membri della Repower reinvestiranno in un fondo per la comunità.
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