Secondo uno studio europeo, che coinvolge il WWF, tutti gli investimenti si ripagherebbero entro il 2032. Vantaggi anche per lavoro, salute e ambiente.
Il bracconaggio per l’avorio è in aumento da anni in tutto il continente africano a causa del forte incremento della domanda in Cina come in altri paesi asiatici. Così il governo di Pechino ha pensato di dare una mano a uno dei paesi più colpiti da questo fenomeno, la Tanzania, donando risorse e attrezzature per
Il bracconaggio per l’avorio è in aumento da anni in tutto il continente africano a causa del forte incremento della domanda in Cina come in altri paesi asiatici. Così il governo di Pechino ha pensato di dare una mano a uno dei paesi più colpiti da questo fenomeno, la Tanzania, donando risorse e attrezzature per un valore di 1,3 milioni di dollari.
Nel pacchetto cinese per il governo di Dar es Salaam sono compresi 50 fuoristrada per migliorare gli spostamenti delle guardie forestali, spesso coinvolte in inseguimenti nella savana.
“Ringraziamo il governo cinese per questo supporto fondamentale che darà una mano alla lotta al bracconaggio nei nostri parchi nazionali e nelle riserve di caccia”, ha dichiarato il ministro per le Risorse naturali e il Turismo della Tanzania, Lazaro Nyalandu. I veicoli sono equipaggiati con strumentazioni tecnologiche e dispositivi di geolocalizzazione (gps) in grado di far raggiungere rapidamente ai ranger il luogo dove si teme sia avvenuto un episodio di bracconaggio. E di catturare i criminali in fuga.
A giugno, il governo della Tanzania ha reso nota l’ultimo dato sul numero di elefanti presenti nel paese: il calo sarebbe pari al 60 per cento dal 2009 e la popolazione sarebbe passata da circa 109mila a 43.500 esemplari nel 2014.
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