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Il Tar del Veneto ha sospeso l’ordinanza del sindaco di Verona Tosi che autorizzava l’abbattimento dei lupi, una specie protetta, nella zona del Parco della Lessinia.
Un punto in favore dei lupi. Il Tar del Veneto si è pronunciato contro l’ordinanza emessa la scorsa settimana dal sindaco Flavio Tosi che autorizzava i cittadini a sparare ai lupi. Il sindaco di Verona, che è anche presidente di Federcaccia Veneto, era stato anche denunciato dal Corpo Forestale dello Stato con l’accusa di aver autorizzato l’abbattimento di una specie protetta.
«Io ho fatto quel che ritenevo giusto per richiamare l’attenzione sul problema degli allevatori della Lessinia danneggiati dalla presenza dei lupi e l’obiettivo è stato raggiunto – si è difeso Tosi – la mia impressione, comunque, leggendo il dispositivo della decisione del Tar Veneto, è che la mia ordinanza, forse, sia stata letta un po’ distrattamente». Il sindaco porta quindi avanti la propria teoria aggrappandosi alla “legittima difesa”. I lupi presenti nel parco alle porte di Verona, una coppia con otto cuccioli, grazie al ricorso di due associazioni animaliste, la Lega abolizione della Caccia, e Pro Natura, per ora sono salvi.
«Sono state immediatamente riconosciute le nostre ovvie ragioni circa la sfacciata violazione, da parte del sindaco, delle disposizioni statali in materia di tutela della fauna, disciplina della caccia ed uso legittimo delle armi da fuoco – ha affermato Graziella Zavalloni, presidente nazionale della Lac – “sparate” del genere, fossero anche soltanto propagandistiche, non sono ammissibili in uno stato di diritto».
Solo due mesi fa la nascita della cucciolata di lupi, considerata uno straordinario evento biologico in quanto frutto dell’unione di una lupa italica e di un lupo dinarico-balcanico, due popolazioni non più in contatto da secoli, era stata salutata con gioia dal presidente del Veneto Luca Zaia. «Considero la nuova cucciolata un elemento di valorizzazione del Veneto e della montagna veronese».
La decisione definitiva sulla sorte dei lupi della Lessinia arriverà il 5 novembre. La perdita di questo animale rappresenterebbe una sconfitta per il nostro Paese. Le istituzioni hanno il compito di migliorare e rendere più equo il sistema dei rimborsi agli allevatori, assistendo le aziende pastorali e promuovendo sistemi di prevenzione come le recinzioni elettrificate e l’uso di cani da pastore. Solo così potremo sentire i lupi ululare alla notte ancora a lungo.
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