Sostenibilità, biologico per tutti e tracciabilità: Carrefour verso la transizione alimentare

Le pressioni demografiche e ambientali ci costringono a cambiare il modo in cui produciamo e consumiamo cibo. E per il Gruppo Carrefour la rivoluzione passa attraverso tre pilastri.

Nel 2050 saremo 9 miliardi e mezzo di persone sulla Terra e la sfida che ci aspetta è quella di riuscire a nutrire l’intera popolazione mondiale. Tra cambiamenti climatici, pesca eccessiva, impoverimento dei suoli, deforestazione e urbanizzazione, spreco alimentare, lotta per l’acqua, è necessario cambiare il modo di produrre, distribuire e consumare cibo. Se i consumatori hanno dato il via a una rivoluzione chiedendo sempre più prodotti buoni, sani, sicuri, rispettosi dell’ambiente e accessibili a tutti, gli operatori del settore devono essere in grado di rispondere a queste esigenze.

Carrefour, la responsabilità di guidare la transizione alimentare

Ne è consapevole il Gruppo Carrefour, primo distributore in Europa e secondo nel mondo, che vuole andare oltre, ponendosi a guida della transizione alimentare. “La qualità, la sicurezza, l’origine dei prodotti sono sempre più al centro delle preoccupazioni dei nostri clienti”, ha affermato Stéphane Coum, Amministratore Delegato di Carrefour Italia, durante il Salone Carrefour 2018, svoltosi il 12 e 13 settembre a Milano. “Come Gdo abbiamo la responsabilità etica, sociale ed economica di dare risposte concrete e coerenti. E per farlo non basta affrontare la questione alimentare da una sola prospettiva, ma occorre una visione unica e integrata che risponda a tutte le necessità dei player coinvolti. La nostra strategia poggia su tre pilastri: concretizzare la consapevolezza verso un consumo sostenibile e responsabile, favorire la democratizzazione del biologico e valorizzare la filiera in un’ottica di maggiore sicurezza e trasparenza.”

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Stéphane Coum, ad di Carrefour Italia, durante la conferenza al Salone Carrefour 2018

Pensare soluzioni e agire concretamente

Proprio per leggere al meglio il contesto in continuo cambiamento, stimolare la riflessione e fornire soluzioni, Carrefour Italia ha deciso di affiancare alla propria esperienza e professionalità anche un Advisory Board: un organo esterno ed indipendente, composto da diversi esperti del Paese quali Marco Gualtieri, fondatore di Seeds&Chips, The Global Food Innovation Summit, che si occuperà di innovazione; Riccardo Illy, presidente di Illy Group, che porterà la sua esperienza di business sostenibile; Daniele Tirelli, tra i principali esperti nell’analisi dei comportamenti dei consumatori in Italia, che darà il suo contributo per una riflessione sociologica ed economica; Raffaele Maiorano,vicepresidente del Global Forum on Agricultural Research e direttore di Giovani Confindustria, che sarà impegnato nell’ambito Producers; Angelo Riccaboni, docente di economia aziendale ed esperto del ruolo delle imprese per la sostenibilità ambientale e sociale; Attilio Scienza, professore presso l’Università degli Studi di Milano, per l’ambito Environment & Sustainability. Per testimoniare l’andamento del progetto, Carrefour Italia ha, inoltre, presentato Act For Food, programma di azioni concrete, focalizzato su origine dei prodotti, sicurezza alimentare e relazione con il mondo agricolo. A supporto di tale programma, è stata realizzata una piattaforma digitale sulla quale verranno pubblicati, di volta in volta, tutti i nuovi progetti intrapresi a sostegno della transizione alimentare.

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Da sinistra, Daniele Tirelli, Stéphane Coum, Marco Gualtieri e Riccardo Illy

Bio accessibile a tutti, filiera tracciabile e valorizzazione del territorio

Nell’ottica di favorire un’alimentazione sana e rispettosa dell’ambiente, Carrefour ha annunciato l’intenzione di ampliare la gamma dei prodotti biologici (con un minimo di 600 referenze) facendone crescere il peso sul fatturato totale fino al 30 per cento, entro il 2022. Per rendere il biologico più accessibile a tutti Carrefour applicherà inoltre, uno sconto del 10 per cento sui prodotti bio a marchio. L’impegno di Carrefour riguarda poi la valorizzazione e la tracciabilità della filiera: se dal 2017, con il lancio della Filiera Qualità Carrefour, oltre 4.000 produzioni sono state mappate e garantite a livello di origine e qualità, quest’anno il Gruppo ha lanciato come prima Gdo in Italia la tecnologia blockchain che permette ai consumatori, attraverso un QR code sulla confezione dei prodotti, di scoprire tutte le informazioni relative alla filiera, dall’origine al punto vendita. Per ora la tecnologia è disponibile per il pollo a marchio Filiera Qualità Carrefour, allevato all’aperto e senza antibiotici, ma il prossimo passo è quello di mappare anche gli agrumi e i pomodori. L’attenzione alla filiera e alla qualità si esplicita anche nella forte vocazione territoriale, che da tempo ha avviato un percorso di valorizzazione dei prodotti agroalimentari di alcuni territori, stringendo accordi con alcune Regioni italiane e lanciando progetti di valorizzazione delle filiere locali.

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