SharryLand, la mappa delle meraviglie che mette in rete l’Italia rurale
Come un cesto di ciliegie da condividere, la piattaforma valorizza piccole realtà sostenibili per generare un impatto positivo su territori e comunità.
Per notizie e dati sempre aggiornati su tecnologie utili alla causa ambientale e sostenibile, questa categoria di LifeGate è interamente dedicata all’innovazione, ai nuovi materiali, ai prodotti sostenibili. Non più solo green economy, ma una vera evoluzione verso l’economia circolare, la sharing economy e l’upcycle. Servizi condivisi, startup che creano nuovi prodotti da quelli considerati un tempo come rifiuti, prodotti innovativi realizzati con materie prime biodegradibili, dal basso impatto ambientale, riciclabili. È questa l’economia del futuro, circolare, dove non esistono più scarti, ma solo nuove opportunità di riutilizzo dei materiali. Un’economia basata sull’efficienza e sulla conservazione delle risorse naturali, spinta da innovazione e trasparenza.
Come un cesto di ciliegie da condividere, la piattaforma valorizza piccole realtà sostenibili per generare un impatto positivo su territori e comunità.
La startup italiana ha sviluppato il primo software al mondo di correzione visiva su dispositivi digitali, eliminando la necessità degli occhiali.
Nata come FemTech, Geen.ai usa l’intelligenza artificiale per orientare le persone verso il percorso di cura più adatto ai propri bisogni.
Primo Climate investe in Krillmat, la startup italiana che trasforma i sottoprodotti alimentari in biomateriali alternativi alla plastica.
A Twist è un brand-laboratorio che trasforma scarti tessili in nuovi oggetti: un esempio virtuoso di upcycling che lavora anche con scuole e aziende.
MindLeague è un progetto italiano che, tramite contenuti formativi gratuiti, favorisce la tutela del benessere psicologico di giovani atleti e atlete.
Il fondo Primo Climate, che annovera LifeGate tra i partner del proprio ecosistema, continua a crescere con l’ingresso di Dolomiti Energia.
La startup italiana Smush Materials riesce a combinare i sottoprodotti agroindustriali e il micelio, sviluppando imballaggi industriali resistenti e personalizzati.
In Italia una madre su quattro lascia il lavoro dopo il primo figlio: non per scelta, ma per mancanza di alternative. Working Mom prova a crearne una.
Volvero mette in contatto diretto i proprietari di auto con chi ha bisogno di un mezzo per uno o più giorni, abbattendo i costi e ottimizzando le risorse.