Con quali tecnologie gestiremo gli edifici del futuro? Come saranno costruiti, con quali materiali, su quali princìpi? Lo rivelano le startup presenti a Klimahouse 2026.
Siglato il protocollo d’intesa tra Confindustria e il Conou per migliorare il processo di gestione e raccolta dell’olio lubrificante usato da parte delle imprese.
L’olio utilizzato per lubrificare i motori a combustione interna, durante l’utilizzo, subisce trasformazioni chimico-fisiche che lo trasformano in un rifiuto pericoloso in grado, in caso di cattiva gestione, di avvelenare le falde acquifere e l’atmosfera. Il corretto smaltimento dell’olio usato, oltre a prevenire gravi problemi ambientali e di salute pubblica, può essere remunerativo. In Italia il valore economico dell’olio usato è infatti rilevante grazie al recupero annuo di 186mila tonnellate, il 99 per cento delle quali avviate a riciclo tramite rigenerazione, secondo quanto riferito dal Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati (Conou).
Per trasformare questo rifiuto pericoloso in una risorsa economica e farne un esempio di economia circolare, Confindustria e il Conou hanno siglato a Roma, lo scorso 15 gennaio, un protocollo di intesa con l’obiettivo di migliorare il processo di gestione e raccolta dell’olio lubrificante usato da parte delle imprese.
Leggi anche: Forum sostenibilità, è ora di mettere al centro l’economia circolare
Per promuovere l’accordo Confindustria e il Conou hanno dato il via a CircOILeconomy, una campagna itinerante che percorrerà l’Italia attraverso 21 tappe e 21 seminari in due anni. La campagna, il cui nome è la fusione dei termini inglesi “circular economy” e “oil”, si prefigge di offrire alle aziende una giornata di formazione sulla corretta gestione dell’olio lubrificante usato.
♻ Economia circolare | Oggi la firma del Protocollo con CONOU per la corretta gestione degli oli usati. Un esempio di incontro fra le esigenze economiche e di sviluppo industriale con quelle di tutela dell’ambiente e salute dei cittadini ➡ https://t.co/0b6PaQPaOX pic.twitter.com/jCalNkjU4F
— Confindustria (@Confindustria) 15 gennaio 2019
Sensibilizzare e informare le aziende per facilitarne i corretti comportamenti ambientali contribuirà a rendere l’intera filiera sempre più efficiente. “Siamo convinti che l’economia circolare costituirà sempre più un fattore centrale sia per il benessere diffuso che per la competitività delle nostre industrie”, ha affermato il presidente del gruppo tecnico Industria e ambiente di Confindustria, Claudio Andrea Gemme.
“Il protocollo d’intesa firmato con Confindustria è un contributo concreto alla crescita economica e sostenibile delle imprese – ha dichiarato il presidente del Conou, Paolo Tomasi – CircOILeconomy intende infatti formare gli imprenditori, che hanno a che fare con un rifiuto complesso da gestire, sulle norme e le procedure da seguire per il suo corretto stoccaggio”. Questo meccanismo innescherà, secondo Tomasi, un sistema virtuoso che migliorerà la qualità dell’olio usato raccolto aumentando la resa della produzione di olio base rigenerato.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Con quali tecnologie gestiremo gli edifici del futuro? Come saranno costruiti, con quali materiali, su quali princìpi? Lo rivelano le startup presenti a Klimahouse 2026.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha cancellato le restrizioni alla pesca nel Northeast canyons and seamounts Marine national monument.
La tempesta invernale negli Usa non è segno che il riscaldamento globale non esiste, come lasciano intendere i negazionismi climatici.
Mentre le istituzioni gestiscono l’emergenza e la magistratura indaga per disastro colposo, gli esperti avvisano: mancano gli strumenti per prevenire.
Il governo ha pre-approvato il decreto: arrivano i “reati qualificati” contro l’ambiente. Un passo avanti ma sanzioni ancora esigue.
Con il suo progetto per la convivenza tra uomo e fauna selvatica, Salviamo l’Orso si aggiudica il premio per l’Italia dei Defender Awards 2025.
Nel cuore dell’Ecuador convivono lo sfruttamento delle risorse e la determinazione della guardia indigena e dei popoli che difendono la foresta come bene comune per l’intera umanità.
Il Tyler Prize, considerato il “Nobel per l’ambiente”, è andato a Toby Kiers, biologa statunitense che lavora ad Amsterdam.
L’ecologa e attivista Arianna Liconti ci accompagna in un viaggio tra divulgazione e racconto alla scoperta del 71% del pianeta, nel nuovo podcast prodotto da LifeGate e la Water Defenders Alliance.

