Nel 2025 persi 102 km2 di territorio naturale, oltre tre metri quadrati al secondo. Ma secondo Ispra ce ne sono anche 2.100 pronti per essere recuperati.
L’azienda californiana mira a raggiungere questo nuovo obiettivo di sostenibilità modificando la progettazione dei propri prodotti e usando più plastica riciclata.
Cisco systems, la multinazionale californiana specializzata nei settori del networking e dell’IT, ha ormai fatto della sostenibilità una delle proprie linee guida. Lo testimonia, ad esempio, il primo posto nella classifica delle cento imprese più sostenibili degli Stati Uniti stilata da Barron’s, settimanale che analizza il panorama finanziario americano. Tra i traguardi raggiunti in ambito ambientale da Cisco ci sono il taglio delle emissioni di gas serra del 41 per cento dal 2007 e il grande impiego di fonti rinnovabili, che soddisfano l’80 per cento del fabbisogno energetico dell’azienda. Il prossimo obiettivo riguarda una delle grandi sfide ambientali della nostra epoca: la plastica.
“È giunto il momento per Cisco di apportare un cambiamento significativo nell’utilizzo della plastica, impegnandosi a ridurre l’uso di plastica vergine del 20 per cento entro il 2025”, ha dichiarato John Kern, vice presidente delle operazioni di supply chain di Cisco. Come la maggior parte delle aziende, Cisco utilizza la plastica per imballare i propri prodotti, ed è consapevole della comodità di questo materiale, leggero e polivalente. È altresì conscia del grave impatto ambientale della plastica, sempre più diffusa nella catena alimentare oceanica, e ancora troppo poco riciclata, secondo una rapporto della Ellen MacArthur foundation negli Stati Uniti solo il 9 per cento delle materie plastiche ha una seconda vita.
Did you hear? We’re committing to decrease our use of virgin plastic 20% by 2025. ? Find out more about our new goal here: https://t.co/bZj9eIOONc pic.twitter.com/RWWiHjkD4v
— Cisco (@Cisco) 5 gennaio 2019
Per raggiungere l’obiettivo fissato Cisco adotterà diversi accorgimenti. “Laddove tecnicamente fattibile, progetteremo prodotti e packaging escludendo l’uso di plastica – ha spiegato John Kern – dove non è fattibile aumenteremo l’uso di plastica riciclata, riducendo l’estrazione di risorse naturali”. In questo senso l’impresa californiana ha già compiuto grandi passi avanti, lo scorso anno ha infatti prodotto 2,6 milioni di telefoni con il 35 per cento di plastica riciclata, evitando l’uso di oltre 437 tonnellate di plastica vergine.
Oltre a ridurre il proprio impatto sul pianeta, Cisco è anche impegnata sul fronte sociale, come testimoniano la donazione di 50 milioni di dollari al progetto Destination: Home, nato per offrire abitazioni ai senzatetto della Silicon Valley, e la collaborazione stretta nel 2017 con la ong Mercy Corps. L’obiettivo della partnership è quello di offrire aiuti umanitari a rifugiati e migranti, Cisco, oltre a fornire sovvenzioni in denaro e la propria tecnologia, mette a disposizione la sua esperienza e i servizi di consulenza. “Con 65 milioni di persone costrette a lasciare le proprie case e 141 milioni di persone bisognose di assistenza umanitaria, ci troviamo ad affrontare sfide senza precedenti – ha detto Alan Donald, direttore della tecnologia per lo sviluppo di Mercy Corps. – La tecnologia ha il potere di trasformare il modo in cui affrontiamo le urgenti crisi umanitarie e ampliare le nostre soluzioni per aiutare le persone a costruire comunità più forti”.
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