A porsi la domanda è la Corte dei Conti: dal 2019 a oggi tutti i dati diffusi riguardano vendite e incentivi, ma non i risultati raggiunti per l’ambiente.
La società di gestione del risparmio del Gruppo Credem ha lanciato un fondo che investe su aziende sostenibili.
La valutazione dei criteri ambientali, sociali e di governance (Esg) è diventata parte integrante per le strategie di investimento, come testimoniato dalla costante crescita della finanza sostenibile. Gli investimenti etici nei principali mercati globali, secondo la Gsia (Global sustainable investment alliance), valgono circa 31mila miliardi di dollari. La conferma di questo trend arriva da Euromobiliare asset management, società di gestione del risparmio del Gruppo Credem, che ha istituito il fondo denominato Euromobiliare Cities 4 future.
Si tratta di un fondo azionario flessibile che investe su aziende che operano in diverse aree, come infrastrutture, real estate, telecomunicazioni, energia, gestione delle risorse e degli sprechi, sicurezza, trasporti e mobilità, con la caratteristica distintiva di privilegiare realtà che adottano un approccio sostenibile.
Il fondo mira dunque ad investire capitali in quelle società che stanno dimostrando di avere una visione sostenibile e olistica del futuro delle città, a beneficio delle persone che vi abitano e del loro benessere. “Sotto i nostri occhi, le città si stanno trasformando ad un ritmo senza precedenti nella storia – ha dichiarato Andrea Dolsa, direttore investimenti di Euromobiliare. – Espansione e congestione urbana, inquinamento, sprechi energetici, sicurezza informatica, infrastrutture da rinnovare e politiche abitative da ripensare sono i temi centrali. Abbiamo quindi deciso di creare un prodotto che punti su aziende in grado di costruire valore in modo sostenibile e duraturo”.
Le soluzioni per rendere le città più vivibili per le persone e resilienti ai cambiamenti climatici, anche se ancora non adeguatamente adottate, esistono già. Come l’abbandono dei combustibili fossili in favore delle energie rinnovabili e l’incremento della smart mobility. “In questo contesto alcune aziende hanno saputo intercettare la crescente domanda di prodotti e servizi che rispondono alle esigenze, di oggi e di domani, delle persone che abitano nelle città – ha affermato Giuseppe Rovani, amministratore delegato e direttore generale del gruppo. – Per questo motivo Euromobiliare ha creato il fondo Cities 4 Future, un fondo nato per approfittare delle opportunità che queste sfide creano nel presente e nel futuro”.
Oltre metà degli abitanti del pianeta vive oggi nelle città e nel futuro prossimo questa percentuale continuerà a crescere. Saranno infatti più di sei miliardi i “cittadini” nel 2045, secondo l’ultimo World urbanization prospects delle Nazioni Unite. L’obiettivo del fondo azionario Cities 4 Future è quello di trarre vantaggio dalle opportunità e dalle sfide generate dalle trasformazioni che le aree urbane stanno vivendo in tutto il pianeta.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
A porsi la domanda è la Corte dei Conti: dal 2019 a oggi tutti i dati diffusi riguardano vendite e incentivi, ma non i risultati raggiunti per l’ambiente.
Il presidente de la Espriella vuole cancellare le entità di autogoverno delle comunità in Amazzonia e Chocò. Allarme per omicidi e sequestri.
MC0, progetto transfrontaliero Interreg France-Italia Alcotra, accompagna le Pmi della filiera dei Servizi alla montagna verso un processo di decarbonizzazione.
Il boom degli affitti brevi e l’impennata dei prezzi delle case rende difficile trovare una casa in Cornovaglia. Molti scelgono di trasferirsi in furgone.
Se le donne tendono a sentire più freddo degli uomini, è tutta colpa di un retaggio di sessant’anni fa.
Anche il mondo accademico discute della possibilità di riformare lo Statuto di Roma per inserire tra i crimini contro l’umanità quelli ambientali.
Siamo stati in Albania insieme a Cesvi per raccontare la storia e il futuro del fiume Vjosa, uno degli ultimi fiumi liberi d’Europa. Il podcast è disponibile su tutte le piattaforme di streaming.
Grazie al progetto MC0 di Interreg-Alcotra, lo strumento LISE accompagna la filiera aromi e profumi verso la decarbonizzazione.
Dopo Milano, il progetto realizzato con LifeGate nell’ambito della Water Defenders Alliance arriva nel porto toscano. Obiettivo: prevenire l’inquinamento delle acque attraverso una tecnologia in grado di assorbire oli e idrocarburi.


