Veterinaria

Clima pazzo, nasce Pet meteo per gli animali domestici 

I cambiamenti climatici causano problemi anche ai nostri amici animali. Ora, però, c’è Pet meteo di Msd animal health, un servizio digitale per aiutarli.

Clima pazzo anche per i nostri amici animali. E conseguenze visibili sia per la loro salute che per il loro benessere psichico. Ed è proprio l’alterazione delle stagioni con inverni più miti, autunni che sembrano estati, afa e umidità e, più in generale, aumento delle temperature a provocare gravi ripercussioni, oltre che sull’uomo e sull’ambiente, anche sui nostri amici a quattro zampe.

I problemi più evidenti? La prolungata presenza dei parassiti durante l’anno e il maggiore rischio di malattie a essi correlate, ma anche paure, fobie e perdita di appetito che possono rivelarsi problematiche e che, spesso, è difficile affrontare compiutamente. Ma ora c’è una novità. Nasce Pet meteo, il nuovo servizio digitale creato da Msd animal health a integrazione della campagna Protect our future too, per offrire consigli in modo semplice e immediato e per prendersi cura del proprio animale proteggendolo nel modo corretto dai cambiamenti climatici.

Pet meteo
Clima rigido o troppo caldo: cani e gatti possono risentirne © Pixabay

Come funziona Pet meteo 

I nostri piccoli amici a quattro zampe ora hanno un aiuto in più per difendersi dai cambiamenti climatici. Di facile accessibilità e consultabile in qualsiasi momento, l’obiettivo di Pet meteo è quello di fornire soluzioni mirate per affrontare il clima e i suoi problemi nell’immediato. E il tutto a misura di pet. Utilizzarlo è semplicissimo: è sufficiente visitare il sito Protect our future too, inserire il proprio cap nell’apposita finestra e indicare se si intende avere consigli per cane o gatto.

La piattaforma, collegandosi a un servizio meteorologico, automaticamente localizza l’utente all’interno di una delle quattro fasce climatiche individuate – gelo/neve; freddo; da tiepido a caldo; torrido – e fornisce in un click cinque consigli da seguire per ciascuna delle tre categorie in cui la piattaforma è organizzata: “salute”, “comportamento” e “famiglia”.

Pet meteo
Un autunno che sembra un’eterna estate, l’inverno asciutto e poco piovoso: il clima impazzito nuoce anche agli animali © Pixabay

Clima impazzito, non ti temo

Cosa fare, per esempio, per prendersi cura del nostro amico a quattro zampe,  ma anche di tutta la famiglia nel caso di clima freddo? Nella sezione “famiglia”, Pet meteo consiglia di far divertire il proprio cane anche fra le mura domestiche, organizzando giochi che aiutino a mantenerlo in forma in un periodo in cui si passano molte ore dentro casa. Fra le dritte, invece, per salvaguardare la sua salute, la piattaforma avverte che, anche nelle stagioni più fredde, alcuni parassiti possono essere presenti e attivi e che la casa riscaldata è il posto ideale per la loro sopravvivenza.

Nella sezione “comportamento” ricorda infine di fare attenzione ai cani anziani, che possono soffrire di osteoartrite, e consiglia di non tenerli troppo a lungo all’esterno, monitorando eventuali segnali di affaticamento. E, ancora, ricorda di aggiungere una coperta in più se il cane dorme all’esterno e di asciugarlo se ritorna bagnato per essersi rotolato nell’erba brinata dopo la passeggiata. E non dimentichiamo gli amici felini. Un clima polare può esporre i gatti al rischio di ipotermia e il suolo compatto e ghiacciato può causare lesioni alla cute che riveste i polpastrelli. Inoltre, il sale, che molti usano per non far ghiacciare il vialetto, può infilarsi tra le zampette dei felini e irritarle.

Con il freddo, inoltre, molti gatti si rifugiano sotto le auto per ripararsi dalle intemperie. È buona abitudine, quindi, prima di salire in macchina, bussare sul cofano e dare un’occhiata vicino alle ruote per allontanare eventuali inquilini che si sono temporaneamente accomodati per ripararsi dal freddo. Infine, forse non tutti sanno che alcuni tipi di antigelo hanno un sapore dolce e irresistibile per i gatti, ma bisogna fare attenzione perché si tratta di sostanze altamente tossiche ed è quindi bene non lasciare confezioni aperte o alla portata del felino di casa.

Ma nel corso della stagione invernale non ci sono solo rischi di problematiche fisiche: stando molte ore al chiuso, i gatti possono diventare irrequieti o stressati e, in alcuni casi, lo stress può manifestarsi con perdita di appetito o con l’autoisolamento del micio, impegnato a evitare il contatto con gli altri. Occhio quindi ai campanelli d’allarme!

Pet meteo
Non basta un cappottino o un impermeabile per contrastare i disagi dovuti al clima impazzito © Pixabay

Un aiuto importante 

Come detto inizialmente, la piattaforma Pet meteo si inserisce all’interno dell’iniziativa Protect our future too, il progetto lanciato a livello internazionale da Msd animal health per informare e sensibilizzare proprietari e medici veterinari sull’impatto che i cambiamenti stagionali hanno sui nostri animali da compagnia. Protect our future too, promosso in più di 30 paesi europei, e in Russia, Nordafrica e Medio Oriente, riunisce 18 tra i più importanti scienziati europei, tra i maggiori esperti in salute animale, per discutere i rischi conseguenti all’alterazione delle stagioni e individuare le migliori pratiche da attuare per prevenire e controllare il problema.

Basti pensare, per esempio, alla diffusione di malattie come la leishmaniosi, fino a soli 20 anni fa classificata come “esotica”, o alla malattia di Lyme trasmessa dalle zecche e pericolosa anche per l’uomo, e notare come oggi i vettori responsabili della trasmissione di queste malattie “zoonotiche” siano in alcune aree un pericolo presente tutto l’anno. Ma anche il diffondersi di alcune patologie comportamentali di cani e gatti, come la paura o la fobia dei temporali e le disfunzioni cognitive del cane anziano, possono essere correlate e aggravate dai cambiamenti stagionali.  Come fare allora per prendersi cura del proprio amico a quattro zampe? La chiave, secondo tutti gli esperti, è soprattutto quella di adottare misure preventive 12 mesi l’anno con l’aiuto del proprio medico veterinario, senza incorrere nel pregiudizio che alcune malattie trasmesse dai parassiti, per esempio, possano essere un rischio solo in alcuni periodi della stagione calda.

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