Calo della produzione, aumento della mortalità nei campi, ricadute sui diritti dei lavoratori: un report di Terra ed EStà fotografa l’impatto della crisi climatica sull’agricoltura e propone delle soluzioni.
Secondo uno studio americano, mangiare le uova insieme all’insalata consente di assimilare meglio gli antiossidanti presenti negli ortaggi, in particolare i carotenoidi.
Dopo che l’ultima relazione della Dietary Guidelines Advisory Committee ha tolto il colesterolo dell’uovo dalla lista dalle sostanze pericolose per la salute, la scoperta della Purdue University assume una luce ancor più positiva. Secondo gli esperti, aggiungere di tanto in tanto delle uova a un piatto di verdure crude fa sì che i carotenoidi presenti nei vegetali vengano meglio assimilati dall’organismo. A tutto vantaggio della salute. Beta-carotene, alfa-carotene, licopene, luteina e zeaxantina, infatti, agiscono come efficaci antitumorali, proteggono dalle malattie cardiache e della vista e sono molto benefici per la pelle. Luteina e zeaxantina, tra l’altro, si trovano anche nelle uova.
I ricercatori hanno svolto il loro test coinvolgendo sedici giovani uomini sani, chiedendo loro di mangiare tre versioni diverse di insalata, con una base uguale fatta di cibi antiossidanti come carote, pomodori, spinaci, lattuga romana e bacche di Goji. Una senza uova, un’altra con un uovo e mezzo interi strapazzati e l’ultima con tre uova intere strapazzate. Ne è risultato che coloro che avevano mangiato la quantità maggiore di uova hanno registrato un assorbimento di antiossidanti delle verdure superiore da tre a nove volte. Dallo studio è emerso che il consumo di tre uova ha contribuito all’assorbimento del 10 per cento della luteina totale e dell 14 per cento della zeaxantina totale, mentre gli altri tre tipi di carotenoidi sono stati ricavati esclusivamente dall’insalata.
“Questo è un modo per aumentare il valore nutritivo delle verdure ma anche per ricevere i benefici nutrizionali dei tuorli d’uovo”, ha spiegato il professor Wayne Campbell, autore della ricerca.
I risultati della ricerca saranno presentati presso l’American society for nutrition’s annual meeting durante Experimental biology 2015.
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