Congo, un ranger è stato ucciso dai bracconieri perché proteggeva gli elefanti

I cacciatori di frodo hanno ammazzato il ranger Agoyo Mbikoyo impegnato nel monitoraggio degli elefanti presenti nel parco.

Gli elefanti del Parco nazionale di Garamba, nella Repubblica Democratica del Congo, già sottoposti a continui attacchi da parte dei bracconieri, sono oggi un po’ più soli e indifesi. Lo scorso 25 aprile è stato infatti ucciso Agoyo Mbikoyo, uno dei ranger del parco impegnato nella difesa della fauna selvatica e nella lotta contro i cacciatori di frodo.

 

Agoyo Mbikoyo
Agoyo Mbikoyo, ranger della Repubblica democratica del Congo assassinato dai bracconieri

La dinamica dell’omicidio

Secondo quanto dichiarato dall’organizzazione African Parks Network (Apn), che ha reso pubblica la notizia, Mbikoyo si trovava nei pressi del campeggio allestito dalla sua unità di pattuglia, con la quale stava effettuando un monitoraggio dei branchi di elefanti nell’area meridionale del parco, quando un gruppo di bracconieri avrebbe fatto fuoco da distanza ravvicinata ferendolo a morte.

Un parco sotto attacco

Il Parco nazionale di Garamba, uno dei più antichi parchi africani, è ormai sotto il costante attacco dei bracconieri, secondo l’International Fund for Animal Welfare (Ifaw) dall’inizio dell’anno oltre settanta elefanti avrebbero perso la vita, mentre nel 2014 sono stati abbattuti almeno 86 pachidermi.

Cucciolo di elefante
Giovane esemplare di elefante africano si fa un bagno di polvere (Photo by Oleksandr Rupeta/NurPhoto via Getty Images)

L’ombra del terrorismo

Gli attacchi potrebbero essere attribuibili ai guerriglieri del Lord’s Resistance Army, un’organizzazione terroristica-religiosa, fondata in Uganda, che utilizzerebbe i ricavi della vendita dell’avorio per finanziarsi. “Il ranger Agoyo Mbikoyo era in prima linea nella lotta contro il bracconaggio – ha dichiarato Erik Mararv, manager del parco – oltre a lasciare vedova sua moglie e orfani i suoi due figli, il suo impegno mancherà molto anche ai suoi colleghi”. African Parks Network, la Ong che gestisce il parco in accordo con l’Istituto congolese per la protezione della natura (Icnn), ha garantito tutto il supporto alla famiglia del ranger.

Avorio confiscato dai ranger in Congo
Zanne di elefante confiscate dai ranger (Photo credit SIA KAMBOU/AFP/Getty Images)

Il parco congolese, che si estende su quasi 5.000 chilometri quadrati, ospita ormai meno di duemila elefanti, la popolazione di questi imponenti mammiferi ha subito un crollo del 90 per cento negli ultimi cinquanta anni.

Articoli correlati