Cucina messicana, piatti tipici messicani con spezie e altro. Piccante con gusto.

Mais, tortillas, ma anche germogli di cactus, chili e tante, tante spezie. Un viaggio nella cucina messicana, per scoprire i segreti di ricette che si tramandano ancora di madre in figlia.

Esplorare la cucina messicana è un vero piacere dei sensi. In Messico, le ricette familiari nascono dall’incontro tra l’antica arte culinaria indigena e quella coloniale. La cucina azteca, tendenzialmente vegetariana, si è mescolata nel corso della storia a quella dei conquistadores, più carnivora. E’ così che agli ingredienti tradizionali come zucchine, mais, cacao e fagioli si sono affiancati olio, aceto, grano, formaggio e vari tipi di carne da allevamento.

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Tortillas farcite © Ingimage

Cucina messicana, (non solo) piccante

Sulle coste oceaniche si mangiano pesce e frutti di eccezionale bontà; la carne, tipica dell’entroterra, è di ottima qualità; la frutta, diffusissima ovunque, è sempre fresca e gustosa.

Le spezie

Una miriade di spezie come cannella, vaniglia, pepe, cumino, chiodi di garofano e l’immancabile peperoncino piccante caratterizza i suoi piatti più tipici.

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Nella cucina messicana il peperoncino è molto usato © Ingimage

Piatti tipici messicani

Il Messico è anche la patria della golosità più amata al mondo, la cioccolata. Da non perdere, il mole poblano, una salsa amatissima nel Paese, preparata con 50 ingredienti, tra cui proprio il cioccolato, diversi peperoncini, uva passa, cipolla e mandorle. Tipico e molto apprezzato anche dai turisti è il ceviche, il carpaccio di pesce fatto con i filetti di pesce di varie specie (merluzzo, sgombro, nasello) o crostacei, succo di limone, dadini di pomodoro, avocado, spezie, erbe aromatiche e l’immancabile peperoncino.

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Ceviche di gamberi con guacamole © Ingimage

Le tortillas

Alla base della cucina nazionale c’è la tortilla, una sorta di piadina di farina di mais o grano cotta sulla piastra, che si usa anche come piatto e come posata, per contenere e raccogliere i cibi. A seconda della forma le tortillas diventano tacos quando sono arrotolate a “stecca”; flautes quando sono farcite e arrotolate strette; quesadillas se formate da due tortillas sovrapposte e farcite all’interno con formaggio; enchiladas quando dopo essere state leggermente fritte vengono immerse nella salsa piccante, farcite a piacere e arrotolate.

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Un piatto di tacos © Ingimage

Qualche ricetta

Il pico de gallo è una salsa messicana molto diffusa, servita con o senza coriandolo. La zuppa d’aglio è invece una ricetta molto apprezzata per la sua funzione di rinforzo del sistema immunitario. Si può preparare con il peperoncino o con il chipotle, un tipo di piccolo peperone diffuso in Sud America. In Messico questa zuppa viene guarnita con tortilla tagliate a striscioline e fettine d’avocado. Il guacamole è la salsa messicana più famosa nel mondo. Si prepara con avocado, peperoncino, cipolla, aglio e limone. Ricco di grassi buoni e di antiossidanti naturali, il guacamole accompagna tantissimi piatti.

Alcuni ingredienti della cucina messicana

I messicani apprezzano molto i legumi, in particolare i fagioli, che sono coltivati in numerose varietà: oltre ai classici messicani neri, facilmente reperibili anche in Italia, in Messico esistono fagioli rossi, viola, bianchi, marroni e gialli. Vengono cucinati in molti modi e spesso serviti abbinati al riso. Altro ingrediente tipico è il camote, una patata dolce dal sapore simile alla noce che si prepara dopo aver lasciato i tuberi al sole per due giorni, così da “smuoverne” gli zuccheri naturali contenuti. E’ a questo punto che i tuberi vengono cotti nel forno a legna e poi riposti in un contenitore di latta, dove rilasciano una sorta di miele dal gusto delizioso.

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Un ingredinte tipico della cucina messicana è il camote © Ingimage

Cosa si beve in Messico

Oltre alla diffusissima Coca Cola, si trovano ovunque succhi di frutta allungati con acqua, detti aguas frescas (si trovano al gusto ananas, limone, arancia, orzata, melone e agua de jamaica, un fiore rosso considerato un antisettico renale) e i licuados, frullati di frutta con acqua. Molto comune è anche la birra. Tra i superalcolici, quelli derivati dall’agave hanno una tradizione lunga duemila anni: sono tequila e mezcal.

 

 

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