Il Dalai Lama ha detto che oggi Buddha sarebbe un ambientalista

In un’intervista al Guardian e Channel 4, il Dalai Lama ha anche affermato che se dovesse unirsi a un partito, sarebbe quello dei Verdi.

Buddha ambientalista, il Dalai Lama nel partito dei Verdi. Sono le due sliding doors immaginate da Tenzin Gyatso, l’attuale e quattordicesimo Dalai Lama, in un’intervista rilasciata al quotidiano Guardian e all’emittente televisiva Channel 4, a proposito dei cambiamenti climatici e della distruzione ambientale in corso. Non c’è più tempo da perdere per salvare il Pianeta, secondo la guida spirituale della tradizione buddista tibetana: i leader politici del mondo e le Nazioni Unite devono adottare misure urgenti per salvaguardare la vita di miliardi di persone.

L’apprensione per il futuro del Pianeta

“Mi unirei al partito dei Verdi, hanno idee molto buone”. Ecco dove troveremmo il Dalai Lama, se oggi dovesse scegliere uno schieramento politico. Il tema dell’ambiente è in effetti centrale nell’agenda del leader tibetano, tanto da ritenere che se Buddha dovesse scendere in terra oggi, “sarebbe certamente un ambientalista”.

C’è molta preoccupazione per le sorti del mondo nelle sue parole. La popolazione del pianeta è a rischio a causa delle trasformazioni ambientali che stiamo vivendo, a cui non si sta rispondendo in modo adeguato. “Le grandi nazioni dovrebbero prestare maggiore attenzione all’ecologia. Spero che presto vedremo chi ha speso molto denaro per le armi o per la guerra rivolgere le proprie risorse alla conservazione del clima“, sottolinea il Dalai Lama, che reputa insufficienti gli sforzi anche di chi, come l’Onu, ha il tema della sostenibilità socio-ambientale al centro della sua agenda.

Il leader buddista si è detto molto preoccupato per il suo Tibet, che se le cose non cambieranno potrebbe assumere l’aspetto arido e desertico dell’Afghanistan. Il prosciugamento delle sorgenti del territorio sarebbe una tragedia per oltre un miliardo di persone, quelle cioè che dipendono a livello idrico dall’altopiano più alto del mondo.

Cosa fare per invertire la tendenza

C’è un problema di sensibilità alla base del tema dei cambiamenti climatici, sostiene il Dalai Lama. Chi detiene il potere, chi ha forte influenza e risorse, non si rende conto dell’impatto delle proprie scelte e delle proprie attività sul futuro del pianeta. E allora ecco la soluzione prospettata dal leader buddista, tra il cinico e l’ironico: rinchiudere i potenti della Terra in una stanza e pompare dentro anidride carbonica, così che comprendano sulla loro pelle cos’è la trasformazione climatica. “Una volta che si vengono a trovare in una stanza senza ossigeno, le persone che conducono uno stile di vita lussuoso realizzano che sarebbe molto difficile andare avanti così”, sottolinea.

Scherzi a parte, il leader buddista si è detto favorevole a un’operazione su larga scala di piantumazione di alberi. È anche opportuno che la popolazione globale diminuisca il consumo di carne, avvicinandosi a una dieta vegetariana tipicamente buddista. Fondamentale è poi fare molta educazione, così da sensibilizzare le persone al tema dei cambiamenti climatici. Infine, bisogna mettere da parte gli individualismi e promuovere il valore della compassione e della concordia. “C’è troppa enfasi su concetti come “la mia nazione, la loro nazione” e “la mia religione, la loro religione”. Questo è causa di grandi problemi”, sottolinea il Dalai Lama.

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