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La società collaborerà con le autorità norvegesi per realizzare navi elettriche ed ibride, che ormeggeranno in porti a basse emissioni. La Norvegia come vetrina mondiale per la navigazione green.
Dnv Gl e altre 25 società dell’industria marittima norvegese hanno annunciato la volontà di cambiare radicalmente il trasporto marittimo nel Paese nordico. Nello specifico si tratta di 5 progetti pilota per la realizzazione di navi elettriche, alimentate da combustibili alternativi ed ibride, che ormeggeranno in porti a basse emissioni.
Il Green coastal shipping programme farà della Norvegia “una vetrima mondiale per la navigazione verde”, ha dichiarato Narve Mjøs, a capo del programma. L’iniziativa, che vede la collaborazione tra l’amministrazione pubblica e aziende private del settore marittimo, mira a costruire la prima flotta sostenibile al mondo. Vincitore del Loyds List Global Awards (premio internazionale dedicato all’industria marittima) nella categoria Environement (ambiente), il programma è stato pensato per mostrare al mondo che, con le tecnologie oggi disponibili, è possibile cambiare per sempre il trasporto marittimo nelle medie e corte percorrenze.
Nello specifico si tratta di realizzare una nave porta container ibrida plug in, alimentata da un motore a Gnl (Gas naturale liquefatto) con batteria di supporto. Il cargo navigherebbe così a zero emissioni durante il trasporto passeggeri e durante le operazioni portuali. Una delle soluzioni più interessanti è la petroliera a batteria, che avrà al suo interno le tecnologie per recuperare ed utilizzare i composti volatili emessi durante il carico in mare aperto. Ma non è tutto. All’interno del programma c’è spazio anche per lo sviluppo di un porto a bassi consumi energetici e ad impatto ambientali ridotto: gate intelligenti, stazioni di ricarica per le navi ibride plug-in, gru e veicoli elettrici.
Spesso si parla di trasporti in ambito terrestre, ma non si tiene conto che il 40 per cento delle merci europee si muove via nave, mentre ancora oggi sono oltre 400 i milioni di passeggeri che transitano nei porti europei. Il Green coastal shipping programme in questo caso non fa altro che rendere pratiche le indicazioni del Parlamento europeo che chiede una drastica riduzione delle emissioni e dell’impatto ambientale del settore marittimo. “Il trasporto marittimo non è sottoposto ad alcuna misura di riduzione delle emissioni di gas serra”, ha sottolineato José Inácio Faria membro della Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare. “Se non si interviene, le emissioni delle navi aumenteranno di circa il 50 per cento entro il 2030”.
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