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1.170 chili di rifiuti raccolti, l’equivalente di 78.300 bottigliette di plastica da mezzo litro: è il bottino del Seabin installato nei pressi di Roma grazie a doValue.
Da un capo all’altro del Pianeta, c’è una consapevolezza sempre maggiore su quanto l’impiego incontrollato della plastica usa e getta sia una minaccia per la sopravvivenza degli ecosistemi marini. I cittadini romani non fanno eccezione: interpellati dall’Osservatorio sullo stile di vita sostenibile condotto da LifeGate, chiedono all’unanimità di fare il possibile per limitare il consumo di plastica (lo afferma il 92 per cento degli intervistati). Giunge allora come un’ottima notizia il convinto sostegno di doValue a LifeGate PlasticLess, l’iniziativa nata per ripulire i nostri mari da plastiche e microplastiche galleggianti.
Proprio in un Porto turistico nei pressi di Roma, infatti, doValue ha contribuito all’installazione di un Seabin che a fine 2020 è stato trasferito presso Marina di Capo d’Anzio, dove salpano gli aliscafi diretti alle isole pontine. Questo innovativo cestino mangiaplastica al 31 agosto 2021 ha raccolto un bottino di oltre 1.170 chili di rifiuti galleggianti, ovvero l’equivalente in peso di 78.300 bottigliette di plastica da mezzo litro. Per circa il 70 per cento si tratta di rifiuti pericolosi per l’ambiente, soprattutto plastiche (bottiglie, tappi, cannucce, bicchieri, contenitori alimentari, cellophane), microplastiche (frammenti fino a 2 mm di diametro che, rimanendo nell’acqua, rischierebbero di entrare nella catena alimentare), lattine e mozziconi di sigarette.
“Come doValue, sentiamo molto il tema della responsabilità sociale, nel senso che chi lavora per lo sviluppo dell’economia ha una responsabilità nel dare alla comunità parte dei propri profitti”, aveva dichiarato in occasione dell’installazione l’ambasciatore Giovanni Castellaneta, presidente di doValue. Si tratta del primo operatore del Sud Europa attivo nei servizi di gestione di crediti e asset immobiliari, prevalentemente derivanti da crediti non-performing, per conto di banche e investitori. Con vent’anni di attività alle spalle, oggi doValue ha in gestione 158 miliardi di asset. Quest’impegno per i nostri mari non si è fermato con primo Seabin: già nell’estate 2019 l’azienda ne ha sostenuto un altro a Porto Venere, in Liguria, e quest’anno se n’è aggiunto uno nuovo sempre al Porto turistico di Roma.
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