La ricerca di Eoliann mostra la fragilità delle reti energetiche e di comunicazione: senza interventi la prospettiva è quella di un’Italia a intermittenza.
La 99ma edizione della corsa ciclistica famosa in tutto il mondo sarà all’insegna della raccolta differenziata dei rifiuti.
Inizierà il prossimo 6 maggio da Aperldoor, in Olanda, la 99ma edizione del Giro d’Italia, una delle gare ciclistiche più famose al mondo. E dalla tappa successiva in poi, quella di Catanzaro, durante l’intera manifestazione, tutti i rifiuti prodotti saranno differenziati e avviati a riciclo.
Il progetto Ride Green, avviato da Rcs Sport grazie alla collaborazione della Cooperativa E.r.i.c.a e del Wwf, che ha analizzato profondamente tutti gli aspetti legati agli impatti ambientali del Giro d’Italia, aiuterà così a ridurre l’impatto ambientale di una manifestazione che attraverserà l’intero territorio italiano.
“Si tratta di un obiettivo al quale lavoriamo già da qualche anno”, ha spiegato Paolo Bellino direttore generale di Rcs Sport. “Credo che il Giro d’Italia sia un’eccellenza del paese. Siamo uno degli eventi sportivi legati al ciclismo più importanti al mondo e quindi siamo un modello di sviluppo di buone pratiche. Poter sperimentare al Giro d’Italia tecniche e progetti e comunicarlo a 192 paesi con 780 milioni di spettatori è qualcosa di estremamente importante”.
Così durante le 18 tappe del Giro più famoso d’Italia, saranno attrezzate apposite aree che ospiteranno vari raccoglitori per suddividere e differenziare i rifiuti. Carta, plastica, alluminio e vetro saranno poi avviati a riciclo. Non solo, anche la parte organica dei rifiuti verrà raccolta, grazie anche all’utilizzo di 40 mila stoviglie compostabili che diventeranno appunto terriccio fertile
Ma lo stretto rapporto del Giro col territorio risale a molti anni fa, come ricorda Gaetano Benedetto, direttore generale del Wwf. “Con il direttore Candido Cannavò ci furono due edizioni, una dedicata alla lettura delle aree naturali protette e successivamente alla lettura del dissesto idrogeologico dell’Italia e del consumo di suolo”. Temi che, grazie a questa manifestazione toccarono tutto il territorio nazionale.
Oltre al progetto di riciclo, ne sarà avviato anche uno di upcycle, dove il materiale prima considerato rifiuto, trova invece un nuovo impiego. “Ci sono dei materiali che ad oggi non sono riciclabili, come quelli degli striscioni”, ha dichiarato Luigi Bosio, direttore tecnico di E.r.i.c.a.. “Stiamo valutando delle collaborazioni con svariate aziende che prederanno questo materiale e lo trasformeranno in qualche altro prodotto”.
Verranno coinvolti così gli spettatori, le scuole, le stesse squadre, che dovranno così impegnarsi per differenziare e ridurre l’impronta ambientale dei rifiuti prodotti in alcuni dei luoghi più suggestivi d’Italia. Il prossimo passo potrebbe essere quello di ridurre ulteriormente le emissioni, magari puntando su ammiraglie ibride e, perché no, su moto elettriche.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
La ricerca di Eoliann mostra la fragilità delle reti energetiche e di comunicazione: senza interventi la prospettiva è quella di un’Italia a intermittenza.
Il vincitore assoluto è il fotografo naturalista italiano Federico Veronesi con un’immagine di un’elefantessa. Le 100 foto si possono ammirare a Milano dal 20 novembre al 7 febbraio, al Museo della Permanente.
L’Ong Human Rights Watch denuncia una strategia di repressione in Turchia contro gli attivisti per il clima, in vista della Cop31 di Antalya.
Fino al 15 novembre la Ferrovia Vigezzina-Centovalli si trasforma nel Treno del foliage per scoprire lentamente colori autunnali e piccoli borghi da Domodossola a Locarno.
Edizione numero ventinove per Ecomondo, che torna con panel e incontri per portare soluzioni concrete per la transizione ecologica.
A Bipiani di Ponticelli e a Taverna del Ferro, rione del quartiere napoletano di San Giovanni a Teduccio, i prefabbricati costruiti dopo il terremoto dell’80 si stanno trasformando in abitazioni intelligenti.
I giudici hanno disposto lo spegnimento dell’impianto, che ha causato centinaia di vittime negli anni. Rimane il tema del lavoro e della riconversione.
Uno studio dimostra che i Raee e le batterie gettate tra i rifiuti urbani residui si possono recuperare, ma servirebbe anche un obbligo normativo.
Quando vedremo i primi reattori, quanti saranno, quanto costeranno, quanta energia produrranno: guida al nucleare italiano che vedrà la luce in futuro.
