Glifosato in Europa, la Commissione verso l’autorizzazione per 9 anni

Una bozza di accordo sembra spingere la Commissione europea verso l’autorizzazione al glifosato per altri nove anni. Il Parlamento di Strasburgo ne aveva suggeriti sette.

9 anni e non 15, ma nemmeno 7 come chiesto di recente dal Parlamento europeo. Sarebbe questo il compromesso a cui è giunta la Commissione europea che deve decidere sulla nuova autorizzazione – quella in vigore scade a giugno – a usare il glifosato all’interno dei confini dei 28 stati dell’Unione. Il glifosato è l’erbicida più diffuso al mondo, ma associazioni, governi e anche organizzazioni internazionali hanno posto parecchi dubbi sui danni alla salute che potrebbe provocare. L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (International agency for research on cancer – Iarc), lo ha definito “probabilmente cancerogeno”, mentre l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha affermato che è “improbabile che il glifosato costituisca un pericolo di cancerogenicità per l’uomo” anche se allo stesso tempo propone “nuovi livelli di sicurezza che renderanno più severo il controllo dei residui negli alimenti”.

Italia, Francia, Paesi Bassi contrari al glifosato in Europa

La bozza della Commissione europea arriva dopo il nulla di fatto dell’8 marzo quando ogni decisione è stata rinviata per la netta opposizione a una nuova autorizzazione all’uso del glifosato da parte di Italia, Francia e Paesi Bassi. Opposizione che ha impedito il raggiungimento della maggioranza qualificata necessaria per l’approvazione. Per questo la Commissione sta cercando “un ampio compromesso per raggiungere una larga maggioranza di stati membri, che arrivi ad una decisione definitiva” come affermato dopo il fallimento di marzo il commissario Ue alla Salute, Vytenis Andriukaitis.

Il prossimo incontro del comitato che valuta l’autorizzazione dei pesticidi in Europa è previsto per il 18 e il 19 maggio a Bruxelles.

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