Un viaggio nei 100 siti culturali racchiusi nel territorio di 4 comuni della Ciociaria, nel basso Lazio, che uniscono le forze per un obiettivo comune.
Alcuni colossi del cioccolato come Ferrero, Nestlé e Mars si riuniscono nell’organizzazione CocoaAction in favore della sostenibilità nella filiera del cacao.
Il cioccolato può vantare numerosi benefici, è in grado di prevenire le malattie cardiovascolari, è buono e ci mette di buon umore, ma troppo spesso alla dolcezza del prodotto non corrisponde una produzione altrettanto “dolce”. Dietro la lavorazione del cacao molte volte si celano lo sfruttamento dei lavoratori, in molti casi minori, e gli espropri forzati dei terreni ai coltivatori locali, il cosiddetto land grabbing. Le piccole coltivazioni vengono distrutte per lasciare spazio a produzioni intensive dalla resa più alta.
Per invertire questa tendenza è nata l’organizzazione CocoaAction che riunisce 12 tra i più noti produttori mondiali di cioccolato per rendere sostenibile la filiera del cacao africano e migliorare le condizioni di lavoro dei coltivatori.
L’obiettivo di CocoaAction, di cui fanno parte alcuni dei marchi più importanti del comparto come Ferrero, Nestlé, Mars, Olam, ADM, Armajaro, Barry Callebaut, Blommer, Cargill, Ecom, Hershey e Mondelez International, è quello di rendere più etica la filiera del cacao, sia dal punto di vista dei lavoratori che dell’ambiente. Ferrero, Nestlé e Mars stanno recuperando terreno dopo essere state per anni tra le peggiori aziende del settore nell’ambito della sostenibilità, in particolare per l’utilizzo di olio di palma non certificato.
CocoaAction svolge un ruolo di guida per aiutare le multinazionali del settore ad adottare una strategia ambientale e sociale condivisa e a cooperare con i paesi produttori ed esportatori di cacao. Il progetto mira a fornire gli strumenti pratici e cognitivi agli agricoltori locali per renderli autonomi grazie alla diffusione di buone pratiche e alla promozione di programmi di formazione.
«Questo accordo rappresenta uno dei passi più significativi compiuti dal settore per rendere il cacao sostenibile – dichiara Barry Parkin, responsabile della sostenibilità per Mars e membro della World Cocoa Foundation – allineare obiettivi, impegno e risorse e condividere le pratiche virtuose è quello di cui c’è bisogno per aiutare gli agricoltori della filiera a diventare più produttivi, assicurando il futuro del cacao».
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Un viaggio nei 100 siti culturali racchiusi nel territorio di 4 comuni della Ciociaria, nel basso Lazio, che uniscono le forze per un obiettivo comune.
Con quali tecnologie gestiremo gli edifici del futuro? Come saranno costruiti, con quali materiali, su quali princìpi? Lo rivelano le startup presenti a Klimahouse 2026.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha cancellato le restrizioni alla pesca nel Northeast canyons and seamounts Marine national monument.
La tempesta invernale negli Usa non è segno che il riscaldamento globale non esiste, come lasciano intendere i negazionismi climatici.
Mentre le istituzioni gestiscono l’emergenza e la magistratura indaga per disastro colposo, gli esperti avvisano: mancano gli strumenti per prevenire.
Il governo ha pre-approvato il decreto: arrivano i “reati qualificati” contro l’ambiente. Un passo avanti ma sanzioni ancora esigue.
Con il suo progetto per la convivenza tra uomo e fauna selvatica, Salviamo l’Orso si aggiudica il premio per l’Italia dei Defender Awards 2025.
Nel cuore dell’Ecuador convivono lo sfruttamento delle risorse e la determinazione della guardia indigena e dei popoli che difendono la foresta come bene comune per l’intera umanità.
Il Tyler Prize, considerato il “Nobel per l’ambiente”, è andato a Toby Kiers, biologa statunitense che lavora ad Amsterdam.