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Qualcosa di nuovo sotto il sole. Si realizzerà nel paese di Villarrubia de los Ojos una centrale fotovoltaica, grazie al sostegno di Greenpeace.
Greenpeace ha promosso una campagna di azionariato popolare per
realizzare il progetto, sottoscrivendo 25 azioni per un ammontare
di 1.000 euro della società “Siglo XXI Solar, S.A.” con sede
a Ciudad Real.
Alla costituzione della società partecipano anche imprese
del settore dell’energia alternativa, ambientalisti e consumatori,
oltre che privati cittadini.
Scopo sociale è “la produzione e la commercializzazione
dell’energia solare e la sua promozione”. La centrale solare
fotovoltaica avrà una potenza di 10 MW e sarà
realizzata nel paese di Villarrubia de los Ojos (Ciudad Real), su
un terreno concesso dal municipio. E’ prevista una tecnologia di
avanguardia: i moduli fotovoltaici seguiranno il movimento del
sole, per aumentare il rendimento. La superficie che verrà
occupata dall’impianto è tra i 10 e i 30 ettari.
Poiché in Spagna non mancano né il sole né la
tecnologia, finora è stata la volontà politica a non
voler investire in questo settore. L’importanza di questa
iniziativa consiste nel coinvolgimento della gente, che può
realizzare quello che le grandi imprese si sono rifiutate di
fare.
La partecipazione di Greenpeace alla società “Siglo XXI
Solar, S.A.” è simbolica. Infatti per statuto, per garantire
la sua indipendenza economica e politica, non può accettare
soldi dalle aziende. Ogni eventuale utile che ne potrà
derivare sarà reinvestito nella promozione dell’energia
solare. I cittadini stanno già rispondendo all’appello e per
ora più di mille hanno chiesto azioni della società.
La nuova centrale solare della Mancha rappresenta solo l’ultimo
grande investimento spagnolo in energie rinnovabili. La Spagna
rappresenta da anni la realtà di maggior crescita delle
energie rinnovabili nel Mediterraneo. Il solare termico ha visto
ben 20.000 metri cubi di nuovi pannelli solari, la metà dei
quali nella sola Andalusia. Fondamentale per la crescita delle
energie alternative è stato l’apporto dell’amministrazione
pubblica, che ha contribuito al 42% dell’investimento, una
percentuale sempre più consistente.
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